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Da Lecce a Sassuolo e Pavullo con Mabasta al bullismo

L’obiettivo è quello di creare il maggior numero possibile di ''classi debullizzate'', cioè in cui vengano debellati bullismo e cyberbullismo.

Dall’8 all’11 novembre si realizzerrà in provincia di Modena il progetto ''Mabasta al bullismo'' presso le sedi della Scuola Secondaria di Primo Grado ''Francesco Ruini'' di Sassuolo nelle prime due giornate e della Scuola Secondaria di Primo Grado ''Raimondo Montecuccoli'' di Pavullo nel Frignano nelle ultime due.

L’obiettivo è quello di creare il maggior numero possibile di ''classi debullizzate'', cioè in cui vengano debellati bullismo e cyberbullismo. Il raggiungimento di tale obiettivo viene certificato attraverso la compilazione da parte di ogni studente della classe di un modulo di richiesta con cui, attraverso la propria firma, testimonia l’assenza totale del fenomeno. Verificato il modulo, alla classe verrà consegnata la Locandina di ''Classe Debullizzata''.

Entrambi i progetti sono finanziati dal Bando Adolescenti della Regione Emilia Romagna. Ringraziamenti a Regione Emilia Romagna, Comune di Sassuolo, Onlus Mabasta.

MABASTA, acronimo di ''Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti'', ha sviluppato un'innovativa idea per come prevenire e contrastare ''dal basso'' il bullismo ed il cyberbullismo nelle scuole; tale idea è nata nel 2016 dagli studenti dell’Istituto ''Galilei Costa Scarambone'' di Lecce, tra cui Mirko Cazzato, di recente inserito nella Top 10 studenti finalisti del Global Student Prize (conoscuto come il ''Nobel'' degli studenti) e, grazie al supporto del Prof. Daniele Manni, hanno deciso di creare un movimento che intende fermare il bullismo ed il cyberbullismo.


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