"Freddo - Cronaca Criminale", torneo di softair nel nome di Matteo Attanasi

venerdì 12 maggio 2017

A Lecce il 20 e 21 maggio in programma il 2° Memorial nel nome di Matteo Attanasi, detto “il Freddo”, appassionato di softair. Il torneo di beneficenza è organizzato dall’Asd Skulls Softair Team.

A Lecce, il 20 e 21 Maggio, torna uno degli eventi più importanti per il Sud Italia per tutti gli amanti del softair, il ‘2° Memorial Matteo Attanasi “Freddo” – Cronaca Criminale’. Ogni due anni - in collaborazione con le altre associazioni softair, gli enti locali e il patrocinio della Città di Lecce - l’Asd Skulls Softair Team organizza questa grande manifestazione di Softair a scopo benefico nel ricordo del loro amico e socio Matteo Attanasi "Freddo".

Il Memorial vedrà la partecipazione di 20 squadre (ogni squadra sarà composta da 8 giocatori) provenienti da tutta Italia, in un contesto e uno scenario unico del suo genere. Quest’anno il torneo si ispira a “Romanzo Criminale”, scritto dal giudice Giancarlo De Cataldo e basato sulla vera storia della banda della Magliana. Dal libro fu poi tratto anche il celebre film diretto da Michele Placido e la serie televisiva diretta da Stefano Sollima. Il romanzo descrive gli intricati traffici che intercorrono tra stato e criminalità negli anni settanta; la lotta tra bande per il controllo dei traffici di droghe, prostituzione e gioco d'azzardo nei vari quartieri della capitale; ripercorre inoltre, dal punto di vista della criminalità organizzata, la storia di un decennio d'Italia dal sequestro Moro in poi.

Nel caso del torneo invece la storia è stata riscritta e ambientata a Lecce e dintorni. Uno dei momenti più emozionanti per un softgunner sarà quello della partecipazione ad un torneo di softair. Dopo l'iscrizione, arriva il famoso "book", un vero e proprio libro che fornisce al club partecipante una serie di informazioni, e dunque il regolamento e le regole da rispettare durante il torneo di softair, le attrezzature obbligatorie, gli orari del torneo, i giorni e la durata del torneo, le coordinate dei vari obiettivi e soprattutto l'ambientazione e la storia che si andrà a "vivere".

“Partecipare ad un torneo di softair” spiegano gli organizzatori “vuol dire essere proiettati all'interno di una storia, con una scenografia più o meno complessa, attori, ambientazioni, simulazioni, interpretazione. Spesso ci si sente proprio inseriti in un vero e proprio film!”

Matteo” il ragazzo cui è dedicato il torneo, spiegano dall'associazione “aveva 27 anni, abitava a Strudà e faceva il meccanico.
Era una persona bella, solare, allegra, forte, sempre con la battuta pronta e con un cuore d’oro, nonostante la sua presenza imponente lo rendesse duro alla vista. Sempre pronto ad aiutare chi amava e rispettava, ma guai a mettergli i piedi in testa.
Ha sempre amato il suo lavoro, infatti era un grandissimo appassionato di macchine e moto; in particolare adorava la sua Audi a3 e la sua z750 R, che lui definiva le sue bambine. Aveva moltissime passioni ed era un tuttofare, ha sempre lavorato sodo per raggiungere i suoi obiettivi, per essere indipendente e per non farsi mai mancare nulla. Anche se la sua vita è stata breve, ha avuto almeno la soddisfazione di essersi realizzato anche in campo affettivo, comprando casa e andando a vivere con la sua fidanzata.
Matteo amava molto gli sport, infatti nella sua vita ha praticato snowboard, motocross, mountain bike, palestra. Ma dato che il lavoro gli portava via la maggior parte della giornata, alla fine aveva poco tempo da dedicare a sé stesso, fino a quando non ha trovato lo sport che si incastrava perfettamente con i suoi impegni lavorativi: il Softair!
Matteo era totalmente innamorato di questo sport, tanto che lo vedeva proprio come un dovere più che come un passatempo. Il suo nome di battaglia era “Freddo”, nome scelto appositamente da “Romanzo Criminale” proprio perché si rispecchiava nel carattere duro fuori, ma buono dentro come l’omonimo personaggio 'Il Freddo'. Ogni volta che gli si chiedeva: Matteo ma perché ci vai ogni domenica? Non preferiresti dormire o fare altro visto che è il tuo unico giorno libero?, lui rispondeva pronto: No, perché ho preso un impegno serio ed ho un dovere verso i miei compagni! Per me il softair non è solo uno sport ma è uno stile di vita. Io sono un soldato, una macchina da guerra progettata per uccidere Signore! La verità è che oltre al divertimento del gioco aveva trovato una seconda famiglia formata da amici veri e sinceri. Ha dato anima e cuore ai suoi compagni Skulls ed è sempre stato fedele al suo elmetto, dal quale non si separava praticamente mai”.

Qui il sito dell'evento

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Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza all'Associazione Salento Attivo di Lecce.

L' evento è stato organizzato A.S.D. SKULLS SOFTAIR LECCE in collaborazione con altri Club amici: "Karmar Houses", "Bold Eagles", "Caramella Team", Danger Airsoft", "Red Scorpion" e "JSOC".

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