Cresce ancora il prezzo dell'acqua in Puglia, a Lecce e Bari la metà va dispersa

mercoledì 30 marzo 2016
I dati dell' Oservatorio di Cittadinanzattiva registrano un incremento del 5,6% nell'ultimo anno e quasi un raddoppio rispetto al 2007 (45,5%). 

Cresce ancora il prezzo dell'acqua in Puglia: la tariffa media è di 435 euro contro i 376 di quella nazionale.
L' incremento fra 2014 e 2015 è stato del 5,6%. Il dato sulla dispersione idrica in regione risulta in media con il resto del Paese, ma con le punte critiche di Bari (dove va disperso il 51% dell’acqua immessa nelle tubature) e di Lecce (46%).
Questi i dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’undicesimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2015. A livello regionale, le tariffe più elevate si riscontrano nell’ordine a Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Puglia.
Fra i capoluoghi di provincia, le città più care si confermano essere le toscane (Grosseto e Siena con 663 euro seguite da Livorno con 628 euro). I capoluoghi si piazzano a metà classifica mentre le città con il prezzo più basso si confermano Isernia (117 euro, erano 120 nell’anno precedente) e Milano con i suoi 140 euro (ed un aumento del 3%).
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