Firmata l’intesa per un nuovo gasdotto, l’approdo sarà a Otranto

mercoledì 24 febbraio 2016

La nuova rotta è complementare alle direttrici già esistenti o in fase di sviluppo come Tap e North Stream 2. 

Intesa firmata per la realizzazione di un nuovo gasdotto. Edison, Gazprom e Depa hanno sottoscritto un memorandum “per le forniture di gas dalla Russia attraverso il mar Nero verso la Grecia e l'Italia”, che porterà allo sviluppo di un progetto di gasdotto tra Grecia e Italia funzionale all'apertura di una nuova rotta di approvvigionamento di gas naturale. Lo annuncia una nota, di Edison, Gazprom e Depa in cui si spiega che le parti intendono utilizzare nella massima misura possibile le attività già eseguite da Edison e Depa in relazione al progetto Itgi Poseidon, il cui punto italiano è Otranto.

La firma, spiega la nota, è avvenuta al termine dell'incontro tra Alexey Miller e il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Alla cerimonia ha partecipato anche George Tsipras, segretario generale del Ministero per gli Affari Esteri della Repubblica Greca. “Lo sviluppo di capacità di trasporto intra-europeo è un elemento importante per garantire forniture affidabili di gas, compreso il gas russo, ai consumatori di tutta Europa”, ha detto Alexey Miller. “Il possibile sviluppo di questo nuovo corridoio di approvvigionamento, da perseguire in pieno accordo con le normative europee, favorirà la sicurezza del sistema di approvvigionamento italiano e il ruolo del Paese come principale hub sud-europeo del gas, in linea con gli obiettivi della strategia energetica nazionale”, ha sottolineato Marc Benayoun in occasione della firma.

“Il rilancio del progetto Itgi-Poseidon rafforza la sicurezza del sistema energetico europeo, con un corridoio di approvvigionamento supplementare e il ruolo della Grecia come importante snodo per il gas da fonti e rotte diversificate”, ha detto Theodoros Kitsakos. L'Italia è il terzo mercato in Europa per consumi di gas dopo Gran Bretagna e Germania. Nel 2015 ha consumato 67 miliardi di metri cubi di gas che sono stati in larga parte importati. Attualmente il 50% del gas importato dall'Italia proviene dalla Russia attraverso la sola rotta ucraina che, come noto, presenta spesso diverse criticità. Nel 2019 arriveranno a scadenza due accordi fondamentali per la sicurezza del sistema energetico italiano: quello per il transito del gas russo attraverso l'Ucraina e quello per il gas algerino attraverso la Tunisia. La nuova rotta è complementare alle direttrici già esistenti o in fase di sviluppo come Tap e North Stream 2.

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