Politica Lecce 

Bandiera blu: Siculella attacca: ''Riconoscimento scontato, figlio di furbizia elettorale, non di visione politica''

Affondo del candidato sindaco civico contro l’attuale amministrazione comunale per ''interventi spot'' fatti per ottenere il riconoscimento a scapito delle altre marine.

''San Cataldo è candidata tardivamente ma in tempo per le prossime elezioni di giugno 2024, e sarà bandiera blu'', Alberto Siculella candidato sindaco di Lecce, sostenuto da due liste civiche, lo aveva sostenuto già nel 2023.

''Ora la previsione si è realizzata. Avevo largamente anticipato in un post, e in più sedi, che l’Amministrazione si era mossa furbescamente per candidare la sola San Cataldo, escludendo le altre marine - considerate perciò di serie B - ed andando ad intervenire con azioni spot rispondenti ai criteri di assegnazione della bandiera blu''.


Così Siculella spiega la sua profetica affermazione: ''Parlai di bandiera blu assicurata, poiché i dati, forniti dall’ente, hanno risposto ad una metodica predisposizione di cestini per la differenziata (già rimossi), servizi igienici (poco importa che siano bagni chimici, anche quelli rimossi) e altre iniziative spot che conferiscono punteggio per l’ottenimento del riconoscimento''.

Così Siculella affonda contro l’attuale amministrazione Salvemini: ''Gran parte della costa leccese soffre l’assenza di servizi minimi e di isolamento. È stato anteposto per l’ennesima volta l’interesse elettorale a quello collettivo'', continua Siculella che conclude: ''Consoliamoci, abbiamo una bandiera blu, anzi una bandierina, piazzata nel bel mezzo della campagna elettorale, proprio come ampiamente previsto''.


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