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A Monteroni di Lecce la più grande Fabbrica di Cellule Car-t per creare faramaci viventi

Siglato l’accordo tra UniSalento e Regione Puglia, Franco Locatelli consulente scientifico.

L’annuncio è stato dato ieri, durante la Lectio Magistralis del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Franco Locatelli prima dal magnifico rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, e poi dallo stesso luminare. A Monteroni di Lecce e precisamente nel polo Ecotekne sorgerà il più grande laboratorio di cellule Car-t dell’Italia Meridionale, che utilizzano specifiche cellule immunitarie (i linfociti T), estratti da un campione del sangue del paziente. Vengono poi modificate geneticamente e dopo essere state coltivate in laboratorio,  vengono re-infuse per attivare la risposta del sistema immunitario contro la malattia.

Le Car-t rappresentano la nuova frontiera della terapia genica  nella cura di alcuni tumori del sangue e vengono definite la medicina di precisione e personalizzata.

Spiega il professore Locatelli: ''Stiamo parlando delle nuove frontiere della medicina, definita medicina di precisione, medicina personalizzata… con farmaci viventi. Giustificherò queste mie affermazioni spiegandovi che cosa sono le cellule car-t: sono i linfociti che si trovano nel nostro sistema immunitario e che ci proteggono da infezioni virali come influenza, morbillo e dallo stesso coronavirus e che possono essere modificati geneticamente per essere reindirizzati verso un bersaglio specifico. Le cellule car-t hanno già cambiato la storia della cura della Leucemia linfoplastica acuta di tipo B nei bambini e dei linfomi nell’adulto. Presto entreranno nella disponibilità per la cura degli anziani con mieloma multiplo. Creare un sito manifatturiero a Lecce e soprattutto mettere a sistema le migliori professionalità di questa regione, significa fare della Puglia un punto di rifermento per l’intera nazione''.


Il laboratorio con la consulenza scientifica del professore Locatelli, sarà realizzato grazie ad un Accordo, siglato ieri sera tra Regione Puglia, Università del Salento e Asl. Sarà grande 2.700 metri quadrati e dovrà essere costruito tutto su un piano. Ma quanti anni ci vorranno? ''Dovrà essere iniziato quest’anno e finito del 2025'', rassicura il rettore.

Come mai viene costruito ex novo? ''Non si può trattare di un semplice capannone'', precisa il direttore generale della Asl Rossi, “ma di un ambiente molto sofisticato, adatto ad accogliere macchinari ad altissima tecnologia''.

Il quadro è ora completo. All’Università del Salento è nata da poco la Facoltà di Medicina, specializzata in biotecnologie. Il nuovo Laboratorio di Car-t, o meglio la Fabbrica – Opificio - Manifattura di Car-t come amano definirla il rettore e il presidente Locatelli attirerà start up e tantissime case farmaceutiche, interessate ad acquistare le cellule prodotte per produrre i farmaci viventi.

Ieri sera la notizia è stata accolta, in un gremito Salone delle Feste del Palazzo Baronale, da un pubblico da grandi occasioni durante un evento organizzato dall’Associazione ''Alessia Pallara'' in collaborazione con Tria Corda per festeggiare i primi 10 anni di impegno nella ricerca scientifica, un impegno nato da un fatto nefasto: la morte esattamente dieci anni fa della piccola Alessia Pallara, cui è dedicata l’Associazione. La ragazza aveva solo 15 anni quando morì per una Leucemia mieloide fulminante, scoperta solo durante l’autopsia.


''Oggi, grazie alla ricerca scientifica - dice il professore Locatelli, durante la sua intensa e toccante Lectio Magistralis - siamo in grado di curare ben l’83% dei casi. Ma non ci sentiamo paghi. Come medici dobbiamo guardare sempre al bicchiere mezzo vuoto e arrivare a curare il 100 per cento dei casi''.

Il professore ha spezzato una lancia a favore del Sistema sanitario nazionale che, in soli 43  dalla sua fondazione, ''ha determinato l’allungamento della vita di dieci anni. Un grande traguardo che dobbiamo tutti sostenere facendo il nostro dovere come contribuenti. Tutti noi infatti dobbiamo pensare che facciamo parte di una comunità e che quando avremo bisogno, saremo aiutati e sostenuti. Il sistema americano non può essere un modello: intanto le aspettative di vita sono inferiori alle nostre (6 anni e non 10 in più come in Italia) e la Sanità privata viene a costare molto di più''.

Infine, il professore ha lanciato un appello ai giovani che in sala, tra alunni del Liceo scientifico con indirizzo biomedico di Maglie e studenti di Medicina, erano veramente tanti: ''Non permettete a nessuno di tagliare i vostri aquiloni. Portate avanti i vostri sogni''.

L’evento organizzato dall’Associazione ''Alessia Pallara'' con il prezioso partenariato di TriaCorda che si batte per la realizzazione del Polo oncologico pediatrico a Lecce ha visto il patrocinio del Comune di Monteroni di Lecce e della Provincia di Lecce, Salento d’Amare, oltre che dei principali Ordini professionali della Provincia di Lecce e naturalmente di UniSalento. Il professore è stato accolto dal vicesindaco di Monteroni di Lecce, Massimiliano Manca  e dalla presidente del Consiglio comunale, Sandra Manca, che gli hanno rivolto il saluto a nome di tutta la comunità. Al suo fianco la dottoressa Titti Tornesello e la presidente dell’Associazione Alessia Pallara, Maria Rosaria Manca.

Emozionante l’ingresso in sala: il professore ha abbracciato tantissimi colleghi e amici del Salento ed in particolare i genitori di Alessia Pallara. Ha stretto a sé un ragazzo al quale ha salvato la vita. ''Tutti i miei pazienti - ha detto - resteranno per sempre nel mio cuore''.  E, alla fine della Lectio Magistralis, il luminare è stato salutato con una standing ovation ed un applauso lunghissimo.


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