Almo Nature diventa "proprietà degli animali", merito di "Dottor Salento"

lunedì 2 aprile 2018
L'imprenditore donerà tutti proventi dell'azienda ad una fondazione che si occupa di animali. Tutto è nato dall' incontro con un jack Russel salvato a Leuca.

Se la multinazionale Almo Nature diventerà “di proprietà degli animali” il merito è anche di “dottor Salento”, un Jack Russel salvato da morte certa sulla Tricase-Santa Maria di Leuca. Ad adottarlo, nell'estate del 1993, è stato Pier Giovanni Capellino, il patron di Almo Nature che ha deciso di donare la proprietà della multinazionale ad una fondazione: l’utile, più o meno 10 milioni di euro all’anno, dovrà essere investito interamente in progetti a favore di cani, gatti e per la tutela della biodiversità in generale.
La “storia d'amore” tra Capellino e Salento la racconta lo stesso imprenditore al Corriere della Sera: “Nella mia vita ho vissuto con gatti e cani. Ma è stato Salento, talmente intelligente da meritarsi dal suo padrone il titolo ad honorem «dottor Salento», ad educarmi, farmi scoprire la natura e insegnarmi il rispetto”. Dopo “dottor Salento” nella sua vita è entrata Eoié, una cagnolina proveniente da un campo Rom che sarà la “presidentessa” della fondazione.
Capellini è stato il primo imprenditore al mondo che ha deciso di investire per produrre cibo con materie prime adatte al consumo umano, da tempo dedica fondi e tempo anche alla protezione degli animali selvatici come i lupi, al sostegno di gattili e canili e proprietari di animali in difficoltà economica fino al Dog Blood Donors, prima banca dati per cani donatori di sangue in Italia.

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