Vincenzo Deluci, trombettista tetraplegico che lotta per rendere la musica "accessibile"

mercoledì 3 febbraio 2016
Una tromba su misura gli consente di suonare e comporre. Con l'associazione AccordiAbili aiuta altri musicisti a non abbandonare il loro sogno. 

Il trombettista Vincenzo Deluci è di Fasano ma il suo destino ha incrociato più volte Lecce, anche nel momento più tragico: l'incidente che nel 2004 lo ha reso tetraplegico.
Da allora, però, contro tutti i pronostici, non ha rinunciato al suo sogno di musicista e si batte per rendere “accessibile” il mondo della musica.
La storia di Vincenzo è raccontata oggi sulle pagine dell'Unità. Dopo il grave incidente del 2004 di ritorno da un concerto a Maglie, è riuscito, con difficoltà ma senza scoraggiarsi, a riprendere in mano la sua “titina”, la tromba che lo ha accompagnato nella carriera al fianco di Vinicio Capossela, Sergio Caputo, Lucio Dalla.
Vincenzo ha ripreso a suonare grazie ad una tromba “speciale” ideata dal suo amico, trombettista Giuliano Di Cesare, con cui quattro anni fa ha dato vita all'associazione “AccordiAbili” e al progetto eMotion.
A breve, in collaborazione con Domos – Domotica Sociale di Conversano, Accordiabili svilupperà un progetto, approvato dalla Regione Puglia, denominato MusicAAL, che consentirà di progettare e costruire altri strumenti musicali su misura per musicisti diversamente abili.
Ma i progetti di Deluci non si fermano qui: compone studia per prendere quest’anno la laurea in Musica elettronica al Conservatorio di Lecce e si prepara per un concerto a Ginevra.
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