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Audizione Emiliano in Commissione Antimafia: ''Non coinvolto in alcuna indagine''

Il presidente della Regione Puglia è stato ascoltato oggi a Roma. Per Saverio Congedo (FdI): "Intervento deludente". Stefanazzi (PD): "Vergognoso tiro al bersaglio".

''In nessuna delle indagini in corso delle quali abbiamo notizia, l’Amministrazione da me guidata è coinvolta a nessun titolo. Ringrazio la presidente e tutti i componenti della Commissione per avermi ascoltato per tanto tempo: ho sempre avuto la volontà di essere ascoltato dalla Commissione Antimafia''. È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’audizione a Palazzo San Macuto a Roma presso la Commissione Parlamentare Antimafia.

''Da presidente della Regione Puglia voglio difendere la mia regione da qualunque tipo di macchia che riguardi la nostra militanza popolare antimafia. Tutti i pugliesi sono schierati contro le mafie, contro il malaffare, con eccezioni che ci sono in tutte le comunità. Ringrazio i pugliesi per il sostegno che mi hanno sempre dato in questa lotta al malaffare e alla mafia, e li ringrazio anche perché stanno cambiando la storia. I dati sul trend dello sviluppo economico della regione Puglia sono i migliori tra tutte le regioni italiane e, come trend, persino migliori delle regioni del Nord. Questo è il frutto di un durissimo lavoro, innanzitutto dei pugliesi e poi anche delle istituzioni che li rappresentano'', conclude.

A tal proposito, Saverio Congedo, deputato pugliese di Fratelli d’Italia e membro della Commissione parlamentare Antimafia, ha affermato: ''Considero deludente l’intervento di Michele Emiliano in commissione Antimafia. Pur condividendo l'importanza del ruolo del tessuto sociale ed economico del territorio nel contrasto alla criminalità organizzata che non può essere delegato solo al meritorio lavoro di magistratura e forze dell'ordine, così come è accaduto in Puglia negli Anni ‘80 e ‘90, è invece molto deludente nella parte in cui tratta con superficialità l'episodio della visita ad un esponente di un clan mafioso a protezione di Antonio Decaro, allora suo assessore a Bari, derubricandolo quasi a un atto goliardico. La lotta alla criminalità, soprattutto organizzata, non può avere tolleranze e tentennamenti, e questo ci saremmo aspettati da un politico che, oltretutto, è anche stato un magistrato impegnato su questo fronte''.

Infine, Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico, parla di scandaloso tiro al bersaglio: ''Come volevasi dimostrare, la convocazione del Presidente Emiliano in Commissione Antimafia è stata un pretesto per offrire ai parlamentari del centrodestra un palcoscenico per il tiro al bersaglio. Ciò che è accaduto oggi rappresenta un precedente gravissimo per la Commissione stessa, piegata per soddisfare la sete giustizialista di certi individui. Solo grazie alla disponibilità e al senso delle istituzioni di Michele Emiliano, l’audizione di oggi ha evitato di trasformarsi in una vera e propria umiliazione dell’organo, della sua storia e del senso profondo e imprescindibile della sua istituzione''.


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