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“Polo pediatrico” a Lecce, il progetto si farà. Arriva il sì convinto dell’Asl

I vertici sanitari convinti dal progetto, che potrebbe aiutare a ridurre la mobilità passiva dei bambini alla luce dei dati epidemiologici. Una rete sociale che riunisca i principali operato...

I vertici sanitari convinti dal progetto, che potrebbe aiutare a ridurre la mobilità passiva dei bambini alla luce dei dati epidemiologici. Una rete sociale che riunisca i principali operatori dell’area pediatrica è stata presentata da “Tria Corda” in occasione del Convegno tenutosi nel Castello Carlo V a Lecce il 29 e 30 aprile, dal tema: “I percorsi e i servizi di emergenza-urgenza per bambini e adolescenti”. Alla tavola rotonda hanno partecipato i consiglieri regionali Saverio Congedo, Luigi Manca e Antonella Laricchia, Salvatore Capone, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, e l’assessore Loredana Capone. E’stata ribadita la necessità di istituire un Pronto soccorso pediatrico e un reparto di Terapia intensiva pediatrica.   «Il Polo Pediatrico – fa sapere il presidente di Tria Corda, Antonio Aguglia -  sarà collocato nella palazzina attualmente occupata dal reparto Malattie infettive e Psichiatria del “Vito Fazzi” –  così come era stato proposto nei mesi scorsi». Nei prossimi giorni saranno convocati i gruppi di lavoro misti, Asl e Associazione, per elaborare un progetto esecutivo, tenendo conto che la struttura avrà bisogno di una ristrutturazione che verrà avviata appena gli spazi saranno disponibili, dopo il completamento del Dipartimento dell’Emergenza e Accettazione. Nel corso dell’incontro il direttore sanitario della Asl, Antonio Sanguedolce ha confermato la convinzione della Asl della necessità di attivare il Polo Pediatrico, alla luce dei dati epidemiologici sulla mobilità passiva dei bambini. Tria Corda si propone di coinvolgere tutte le associazioni che operano in ambito pediatrico. In questa prima fase hanno aderito all’iniziativa le associazioni: Anfaa , “Lorenzo Risolo”, Apmar, AIPD, “Hakuna Matata”, “Alessia Pallara” e “Cuore e mani aperte verso chi soffre”. Il logo è stato studiato da Arianoa, l’associazione del professor Manni, docente del “Costa”, e dai suoi ragazzi Fonte: Salute Salento.    

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