L’Efsa pubblica le prove: la Xylella alla base del disseccamento degli ulivi

martedì 29 marzo 2016

Lo studio dell’European Food Safety Authority dimostra la correlazione tra il batterio Xylella fastidiosa e la malattia.

Adesso è ufficiale. L’Efsa ha pubblicato lo studio (qui in inglese)sulla correlazione tra l’infezione da Xyella e il disseccamento degli alberi di olivo.

A condurre la ricerca, grazie a un finanziamento dalla European Food Safety Authority, l’università e il Cnr di Bari, insieme al Centro di ricerca Basile Caramia di Locorotondo.

Secondo lo studio le piante di olivo inoculate con Xylella, sia in serra, sia in campo mostrano sintomi severi di disseccamento dopo 12 mesi dall’inoculo. Ciò in condizioni controllate che lasciano fuori tutte le altre concause ipotizzate sinora, come per esempio funghi, fitofarmaci di varia natura o condizioni ecologiche.

Gli esperimenti confermano inoltre che la sputacchina, l’insetto emittero Philaenus spumarius che si nutre di linfa grezza ed è molto diffuso in Puglia, trasmette il batterio all’olivo, all’oleandro e alla pianta ornamentale poligala a foglie di mirto (Polygala myrtifolia), molto comune in Italia.

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