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Laboratorio del Gusto. A Surano ha riaperto lo spazio culturale tra cucina e territorio

Nell’ambito del Laboratorio Urbano Abitare i Paduli, dopo i lavori di ristrutturazione torna a essere uno spazio culturale e sociale legato al tema del cibo. Presidio fondamentale a sostegno del Parco Agricolo dei Paduli.

Lo scorso 28 ottobre ha riaperto al pubblico il Laboratorio del Gusto di Surano. Tra le arie della banda da giro, si “sono riaccesi i fuochi” del centro culturale nei locali dell’ex mercato coperto, ristrutturato grazie al Fondo Laboratori Urbani in Rete della Regione Puglia e a un ulteriore contributo del Comune di Surano.

Lo spazio è stato completamente rifunzionalizzato grazie alla realizzazione di strutture mobili che consentono di avere spazi flessibili e multifunzionali. L’allestimento, costituito da cilindri mobili in canne arundo donax (si tratta di una specie autoctona che cresce lungo i canali d’acqua tipici del paesaggio agricolo del Parco) esaltati dalle pareti nere e dalla pavimentazione in doghe di legno, ha migliorato la distribuzione degli spazi della grande sala prevedendo la possibilità di utilizzarla sia per degustazioni sia per attività didattiche e culturali, mentre l’implementazione della cucina è stata progettata per migliorare e ampliare attività e servizi del Laboratorio.

Il Laboratorio del Gusto è ritornato così a essere uno spazio culturale e sociale legato al tema del cibo. Fulcro per le attività che il Laboratorio Urbano Abitare i Paduli conduce insieme al Comune di Surano e all’Unione delle Terre di Mezzo, per promuovere il Parco Agricolo dei Paduli. Scuola sperimentale di cucina e territorio che valorizza la biodiversità locale (negli incolti e nei coltivi) e la sua relazione con la cultura culinaria.

Con questo spirito, l’aperitivo inaugurale è stato preparato dando valore ai prodotti agricoli del Parco Paduli, in un menu in cui il tortino di ceci e cavolo nero ha seguito la “pitta” di patate, i crostini con verdure, la “pignata” di fagioli, e infine acqua e vino. Una scelta precisa per valorizzare l’incontro e la relazione con i produttori locali, che con il loro lavoro quotidiano assicurano il presidio del paesaggio agrario.

“La riapertura di questo spazio culturale e sociale rappresenta per la nostra comunità e per quella dell’Unione delle Terre di Mezzo un ulteriore passo in avanti verso un’idea di sviluppo che pone al centro di ogni ragionamento la cura del nostro paesaggio agricolo, il sostegno agli agricoltori, la dotazione di luoghi produttori di cultura a servizio delle fasce più giovani e delle famiglie “ ha commentato il Sindaco di Surano Salvatore Puce che ha tagliato il nastro insieme all’Assessore Pietro Galati.

Tra gli interventi, anche quelli dei referenti del Laboratorio Urbano Abitare i Paduli. Grazie anche alle immagini proiettate in successione sulle pareti scure, hanno ripercorso le diverse attività avviate in questi anni a sostegno del Parco Agricolo, ribadendo come la produzione del cibo sia sempre stata considerata un fondamentale ''traduttore di territorialità'' e strumento a servizio della cura del paesaggio. Oggi ''in una fase così delicata per il territorio salentino, tormentato dal disseccamento dagli ulivi e dagli incendi, sostenere la domanda di cibo sano potrebbe diventare un modo efficace per orientare consapevolmente le politiche di rigenerazione''.


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