Trovato il cadavere di Noemi, era a Castrignano del Capo: il fidanzato ha confessato

mercoledì 13 settembre 2017

Il corpo della studentessa 16enne ritrovata dopo 10 giorni di ricerche a Castrignano del Capo.

È stato il fidanzato a uccidere Noemi. La confessione avrebbe permesso di recuperare il corpo nascosto per 10 giorni a Castrignano del Capo, in località San Giuseppe, in una campagna adiacente alla strada provinciale per Santa Maria di Leuca, parzialmente nascosto sotto alcuni massi.

Il ritrovamento è stato operato dai carabinieri della Stazione di Specchia. Sul posto si stanno dirigendo il Procuratore della Repubblica di Lecce, coadiuvato dai sostituti incaricati delle indagini, dal Comandante Provinciale e dagli organi investigativi dipendenti.

La ragazzina era scomparsa lo scorso 3 settembre, uscendo di casa presto per recarsi ad un appuntamento proprio con il ragazzo.

Da quel momento non si erano avute più notizie, fino ad oggi quando gli investigatori avevano deciso di puntare sull’ultima persona che l’aveva vista viva, cioè il fidanzato 17enne.

Una relazione contrastata tra i due, fatta di incomprensioni e litigi anche furiosi. Il rapporto con la ragazza non era ben visto neanche dal padre del 17enne, che su Facebook aveva definito “Un cancro”, l’inizio del fidanzamento.
Il 17enne è stato arrestato, mentre il padre di lui, è indagato per omicidio: il ruolo del genitore dovrà essere chiarito dalle indagini coordinate dalla Procura di Lecce e dal Tribunale dei Minori.

(Nel video l'annuncio del ritrovamento del corpo dato dal Prefetto di Lecce)

 

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