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Il Grende Gioco, a Koreja uno spettacolo con Silvano Fiordelmondo e Fabio Spadoni

Domenica in scena una storia commovente e divertente sulla fratellanza, l’amicizia i desideri e il ciclo della vita.

Proseguono le domeniche del Teatro in Tasca con il terzo appuntamento in rassegna. Dopo il successo di Voglio la Luna, domenica 26 novembre torna a Koreja l’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata con Il Grende Gioco, uno spettacolo di Silvano Fiordelmondo, Simone Guerro e Francesco Niccolini, che vede in scena accanto allo stesso Fiordelmondo anche Fabio Spadoni, attore con sindrome Down, in una storia che commuove e diverte. Regia e scrittura scenica di Simone Guerro, editing teatrale di Francesco Niccolini. Età consigliata 6-11 anni.

Hector e Papios sono due fratelli. Una vita sola. Un grande gioco, fatto di condivisione, complicità e affetto smisurato. Una notizia inaspettata irrompe nella loro vita e modifica il ritmo della loro relazione: il loro gioco sta per finire. Da quel momento parte una nuova avventura: i due compilano una lista dei desideri, da esaudire tutti, sfidando il tempo, come ogni grande gioco che si rispetti. In questo modo, in un divertimento continuo, che passa per un rocambolesco viaggio al mare, un'improbabile serata in discoteca, un lunapark e un ultimo inaspettato desiderio, si arriva alla fine di una intensa giornata. I due fratelli si lasciano andare, ognuno per il suo viaggio, serenamente perché consapevoli di avere vissuto tutto quello che c’era da vivere. La lista dei desideri è finita ma non la loro straordinaria storia.

Lo spettacolo affronta il tema dell’importanza della relazione tra fratelli, inteso come fratellanza e grande amicizia. Relazione che passa per momenti di grande entusiasmo ma anche di difficoltà, superate sempre grazie alla complicità e all’amicizia.

E si affronta anche il tema della diversità. Uno dei due attori ha la sindrome di down, ma diversamente dagli stereotipi, ne Il Grande Gioco è lui la persona forte della coppia, propone soluzioni, è gioioso e positivo, aiuta a passare i momenti più difficili.

Ultimo tema quello dei desideri e della fine. Ogni cosa ha una fine: un gioco, una vacanza, un pomeriggio con una persona cara, l’estate e la vita stessa. Una problematica che i bambini affrontano ad ogni età e che in questo spettacolo innesca la forza propulsiva della vita e il bisogno di riempire tutto il tempo a disposizione esaudendo i propri desideri.


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