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Orecchio ovattato e dolore: dagli sbalzi di pressione agli eccessi di cerume, i consigli dell’esperta

La dottoressa Vanessa Piera Rossi, otorinolaringoiatra presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e presso i centri medici Humanitas Medical Care, ci suggerisce come trattare bene le nostre orecchie.

A tanti capita di sentire un orecchio tappato: è un sintomo piuttosto comune, spesso associato al raffreddore oppure a situazioni in cui si ha uno sbalzo di pressione, come un tuffo in acqua, un viaggio aereo o una salita in montagna. Non sempre il disturbo si risolve spontaneamente. L’udito ovattato può costringerci a uno sforzo uditivo e ad andare incontro a tutta una serie di disagi prolungati. In questo caso bisogna rivolgersi a uno specialista. La dottoressa Vanessa Piera Rossi, otorinolaringoiatra presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e presso i centri medici Humanitas Medical Care, ci spiega come comportarci in queste situazioni.

LE CAUSE DELL’ORECCHIO TAPPATO
A volte la soluzione al problema dell’orecchio tappato è quella più semplice: rimuovere il cerume (una sostanza fisiologicamente secreta dal nostro organismo, che svolge funzione protettiva e antibatterica del condotto uditivo esterno).

''Alcune persone sono predisposte a una maggior produzione di cerume e questo eccesso può causare la formazione di un tappo - spiega la dottoressa - La sua presenza si accompagna spesso a sintomi come l’udito ovattato, calo dell’udito, acufene (ronzio/fischio nelle orecchie) e vertigini''.

Da non sottovalutare i problemi che possono causare alcune cattive abitudini...
''Anche una scorretta igiene dell’orecchio, per esempio utilizzando i cotton fioc, può favorire la formazione di tappi di cerume perché i bastoncini cotonati spingono il cerume in profondità e ne impediscono la naturale fuoriuscita. Inoltre potrebbero causare lesioni al timpano''.


Dai tuffi ai viaggi in aereo: gli sbalzi di pressione possono essere pericolosi...
''Uno sbalzo di pressione esterna può tappare le orecchie, come accade durante un tuffo in piscina o al mare, un volo aereo (in fase di decollo e atterraggio) o in montagna, quando aumenta l’altitudine. All’orecchio tappato può accompagnarsi anche dolore, che può derivare da un barotrauma, un danno ai tessuti causato da una variazione della pressione esterna. Questa situazione può portare a otite media, un’infezione della sezione dell’orecchio tra la membrana timpanica e la tuba di Eustachio. Quando la tuba di Eustachio non riesce a bilanciare adeguatamente la pressione, il dolore risulta essere più intenso, in particolare se c’è presenza di muco nella cassa timpanica. Questa condizione può manifestarsi facilmente durante voli a breve raggio, caratterizzati da rapidi cambiamenti di altitudine. Tuttavia, la causa del barotrauma può anche risiedere in una predisposizione individuale che rende la tuba di Eustachio incapace di compensare adeguatamente le significative variazioni di pressione''.

Le infiammazioni possono essere diverse: quali sono le cause?
''L’otite esterna è un’infiammazione della cute del condotto uditivo esterno e della conca auricolare, la cui causa principale è un’infezione causata da batteri, funghi o più raramente virus. L'otite media è un’infiammazione che coinvolge l’orecchio medio e interessa in particolare i bambini in età pediatrica (soprattutto tra i 6 mesi e i 6 anni); la causa risiede in un’infezione batterica o virale. L’otite media può verificarsi anche negli adulti e se monolaterale necessita di una visita accurata con endoscopia delle fosse nasali per valutare la rinofaringe''.

Le difficoltà uditive possono dipendere anche da un’ostruzione  della tuba di Eustachio, vero?
''La tromba di Eustachio (o tuba) è il condotto che collega il rinofaringe (ovvero la parte alta della faringe) con l’orecchio medio. Il muco può ostruire la tuba, per esempio in caso di raffreddore o allergia, con conseguente ovattamento auricolare e difficoltà uditive''.

Ora cerchiamo di dare qualche consiglio per affrontare il problema dell’orecchio tappato.
''Se le orecchie sono tappate per via di uno sbalzo di pressione, in molti casi è sufficiente bere un po’ d’acqua, deglutire, sbadigliare oppure masticare per risolvere il disturbo. Chi va in montagna o prende un aereo, se ha avuto passati episodi di otite media causata da variazioni pressorie, o chi tende ad avere le orecchie tappate in altitudine o dopo brevi immersioni in mare, dovrebbe adottare alcune precauzioni. L’orecchio, infatti, può essere allenato a gestire le variazioni di pressione esterna attraverso esercizi di compensazione come la manovra di Valsalva o usando un dispositivo come l’Otovent, un palloncino che viene gonfiato e sgonfiato attraverso il naso. 
Se invece l’orecchio è tappato per altre ragioni è bene consultare il medico, che potrebbe suggerire lavaggi auricolari o altri prodotti utili a sciogliere il muco o il cerume oppure una terapia farmacologica, a seconda della diagnosi. Se il disturbo persiste è opportuno rivolgersi all’otorinolaringoiatra, che provvederà a valutare le condizioni del paziente e stabilire l’eventuale trattamento più adeguato. In presenza di un tappo di cerume, per esempio, ricorrerà ad appositi aspiratori che in pochi secondi consentono l’espulsione del tappo''.

di Gaetano Gorgoni


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