Cronaca Racale 

Causò la morte di due volontari animalisti, camionista salentino patteggia la pena

Il 24enne di Racale sbandò sulla A14 causando la tragica morte di due staffette che trasportavano animali in difficoltà

Condannato a due anni e tre mesi il camionista che causò il tragico incidente sull’A14 costato la vita a due volontari animalisti lombardi.

Sebastien Marco Titta, 24enne di Racale ha patteggiato una pena a due anni e tre mesi nell’udienza preliminare tenutasi oggi in tribunale a Pesaro davanti il gup giacomo Gasparini. L'incidente, avvenuto il 7 febbraio dello scorso anno sulla A14 in territorio di Gradara, costò la vita a Federico Tonin ed Elisabetta Barbieri, “staffettisti” per le adozioni di cani e gatti che erano partiti dalla Puglia per trasportare animali in cerca di una nuova casa. Come è emerso dall’inchiesta, basatasi sui rapporti degli agenti della polizia stradale di Pesaro che hanno effettuato i rilievi, Titta, alle 4.55 stava percorrendo l’A14 alla guida di un autoarticolato Scania con semirimorchio quando ha sbandato andando a schiantarsi contro un altro camion fermo in una piazzola e finendo per mettersi di traverso sulla carreggiata. I volontari milanesi dell’Organizzazione no profit di tutela ambientale “4Zampe nel Cuore” sono giunti poco dopo a bordo del Fiat Ducato dell’associazione: Tonin non può avvedersi se non quando ormai è troppo tardi del mezzo fermo privo di luci e ad un orario in cui era ancora buio.

Il disperato tentativo di frenata a pochi metri dal tir è inutile, lo scontro tremendo: Federico Tonin e Betty, com’era chiamata da tutti Elisabetta Barbieri, muoiono sul colpo per i gravissimi politraumi riportati. Uscirà ferito ma vivo da quel groviglio di lamiere, miracolato, solo un altro volontario Alessandro Porta. Nel terribile impatto muore anche un pastore tedesco che i volontari stavano trasportando, mentre gli altri animali, salvatisi, saranno condotti a destinazione da un camionista spagnolo di passaggio che si offre generosamente di portare a termine il loro viaggio.

La Procura di Pesaro, tramite il dott. Narbone, ha subito aperto un procedimento penale per omicidio stradale iscrivendo nel registro degli indagati Titta. Per essere assistiti, i familiari di Barbieri, e Alessandro Porta, attraverso l’Area Manager e consulente legale Sabino De Benedictis si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A.. A Titta è stata comminata anche la pesante sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per due anni. La tragedia all’epoca aveva destato sgomento e profonda commozione soprattutto tra le associazioni animaliste.


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