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Il nostro mare il nostro futuro: la campagna green e blu dei 21 Comuni del Salento

Un’estate di sensibilizzazione al rispetto dell'ambinte sulle coste del Salento. Macculi: “Pronti con la società in house”. La campagna ARO 7 Le per il rispetto e la cura del territorio.

Dall’entroterra al mare, tra bagnanti e turisti, a portare col sorriso lo spirito e il lavoro di chi l’ambiente lo osserva, lo rispetta, lo preserva. Un’estate all'insegna della cultura green e blu e dell’amore per il Salento quella dei 21 comuni di Aro7/ Le, che portano avanti senza sosta con Ercav la campagna di sensibilizzazione volta alla cura dell'ambiente che ci circonda.

Una formula di successo che durante le vacanze si è spostata sulle coste, da Castro a Marittima di Diso, passando per Andrano, Santa Cesarea Terme, Otranto. L’apecar e il suo carico di volantini, slogan, posacenere da passeggio, sorrisi e informazioni ha fatto tappa nelle diverse località costiere dell’Aro7/Le dopo l’attività di sensibilizzazione svolta nei centri storici.

“Il bacino dell’Aro7/Le ha ormai consolidato la sua attività sia in termini di servizi sia in termini di comunicazione – spiega il presidente, Silvano Macculi -. È una stagione di successo perché confrontandoci con altri territori, riscontro che nelle nostre marine l’attività di raccolta si è svolta bene nonostante criticità sugli impianti che abbiamo gestito senza intoppi. Anche in turisti, oltre agli abitanti della zona, hanno imparato a differenziare in maniera corretta consentendoci numeri di tutto rispetto in termini di raccolta”.

Avere un mare pulito si può, dunque, sensibilizzando la popolazione locale e i turisti affinché l’amore per il territorio sia battaglia condivisa trasversale.

E mentre l’estate volge al termine, la macchina green di Aro7/Le non si ferma e guarda al prossimo obiettivo: “Ormai siamo alla fase conclusiva di un percorso lungo che ha visto tutte le amministrazioni comunali coese nella creazione di una società in house per la gestione del servizio di raccolta. La società vede i comuni stessi soci e titolari diretti del servizio, data l’esperienza già acquisita. Questo comporterà l’avvio anche della raccolta della frazione umida, portando così la differenziata almeno al 70%”, conclude Macculi.


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