Politica Sanità Galatina 

Ospedale di Galatina, M5S: ''No a chiusura punto nascite''

Il coordinatore regionale Leonardo Donno, il consigliere regionale Cristian Casili e il consigliere provinciale Antonio Tramacere hanno incontrato medici, infermieri e operatori sanitari del reparto di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria.

Ieri mattina il deputato M5S e coordinatore regionale Puglia, Leonardo Donno, il consigliere regionale Cristian Casili e il consigliere provinciale Antonio Tramacere hanno incontrato, all’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, i medici, infermieri e operatori sanitari del reparto di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria.

È di queste ore la notizia che il punto nascite della struttura potrebbe essere chiuso per il periodo estivo a causa della carenza di personale, che però riguarda anche altri ospedali del territorio. La proposta di chiudere uno dei punti nascite tra quelli di Gallipoli, Galatina e Scorrano, è emersa da una riunione tenutasi lo scorso 24 maggio all’ospedale di Scorrano, a cui hanno partecipato i primari del dipartimento materno infantile della Asl Lecce.


Nell’incontro che si è svolto oggi presso l'ospedale di Galatina, a cui hanno partecipato Donno, Casili e Tramacere, e al quale erano presenti il direttore sanitario di Presidio Giuseppe De Maria e il dottor Antonio Antonaci presidente della commissione salute del comune di Galatina, si è avuto modo di appurare che i primari non hanno titolo giuridico per fare proposte di chiusura di alcun reparto. Pertanto la decisione presa nell'incontro a Scorrano risulta illegittima.

Durante l'incontro, è emerso che le carenze di personale si possono risolvere con il reclutamento di ulteriori risorse umane da parte della Direzione Asl secondo le modalità previste dalla legge, come ad esempio le graduatorie o le richieste di mobilità, e non con lo smantellamento dei reparti ospedalieri. Inoltre, il punto nascite di Galatina, dei tre menzionati, è quello che ha la più elevata produttività e casistica con un trend in ascesa, oltre a essere l’unico ad assicurare la massima sicurezza alle partorienti, in quanto dispone della sala parto, la sala operatoria e neonatologia sullo stesso piano. Inoltre negli altri due ospedali, a Scorrano e Gallipoli, se si verifica una grave complicanza durante il parto, la paziente deve essere trasportata attraverso ascensori e corridoi da un piano all’altro, e questo può rappresentare dei rischi. Infine, la struttura galatinese è l’unica tra le altre a essere abilitata ad accogliere partorienti affette da covid, disponendo anche di un doppio pronto soccorso atto a evitare contagi.

''Quanto emerso durante l'incontro sarà portato subito all’attenzione del presidente della Regione Puglia. Il punto nascite di Galatina, considerati anche i dati emersi che gli attribuiscono un innegabile valore, non può essere indebolito a danno dei cittadini galatinesi e salentini. Vanno rispettati e sostenuti la qualità delle prestazioni e dei servizi offerti. Siamo disponibili al dialogo e al confronto, ma non accettiamo che si prendano decisioni che possano creare un danno incalcolabile per le persone. La struttura è diventata negli anni un'eccellenza grazie anche all'impegno e alla dedizione di tutto il personale sanitario. Non accettiamo che possano prevalere scelte personali e/o politiche. Bisogna tutelare l'interesse esclusivo dei cittadini, che non devono essere privati di un riferimento fondamentale per tutto il territorio'', hanno affermato Leonardo Donno e Cristian Casili.


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