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Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi

Domenica 7 aprile Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese, accompagnati dalle musiche dal vivo di Marco Schiavone raccontano la vita del matematico leccese.

La vita di Ennio De Giorgi protagonista dello spettacolo Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi in scena a Ruffano domenica 7 aprile per la rassegna teatrale “La vita racconta” di Odv Kairòs.

Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese, accompagnati dalle musiche dal vivo di Marco Schiavone raccontano la vita del matematico leccese narrandone il genio, ma anche la sua umanità, la sincerità e l’apertura al mondo, perché come lui stesso affermò, “la scienza senza la sapienza è nulla”.

Lo spettacolo è una coproduzione tra il Dipartimento di matematica dell’Università di Pisa, la Scuola Normale superiore, UMI Unione Matematica Italiana, con la collaborazione dell’Università del Salento.

''Non c’è nulla di più barbaro di uno spirito puro''. Fu la prima cosa che disse Renato Caccioppoli, il grande e tormentato matematico napoletano, ad Ennio De Giorgi, giovanissimo neolaureato che “osò” intervenire durante una sua lezione. Poi aggiunse: ''Mi pare che lei sia un’eccezione”, ed entrò nel merito della questione sollevata da Ennio. Abbiamo cercato di raccontare la genialità di Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici italiani, nato a Lecce l'8 febbraio 1928.

Ennio De Giorgi non era solo un matematico di fama internazionale, aveva la capacità di sciogliere la complessità di certe teorie con eleganza e semplicità, doti che tutto il mondo accademico gli riconosce tutt’oggi. E poi c’è la vita di Ennio dove la genialità andava di pari passo con la sua umanità, la sua sincerità e la sua assoluta apertura verso il mondo. Come lui stesso ebbe a dire a più riprese ''La scienza senza la sapienza è nulla''.

Uno spirito puro, questo era De Giorgi, uno spirito che sapeva conciliare la complessità delle sue teorie matematiche con la semplicità e la meravigliosa umanità dei suoi gesti quotidiani. E a noi, burattinai di parole, resta il compito di raccontare, utilizzando un’altra lingua che non è la matematica, ma il gioco del teatro, la bellezza di questo spirito puro.


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