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Casarano, ospedale Ferrari, Casili: ''Chiarezza su volontà di risolvere le criticità e potenziare il nosocomio''

Si è tenuta oggi in III Commissione Sanità l’audizione richiesta dal consigliere regionale del M5S sulla carenza di personale e le tante criticità della struttura ospedaliera.

Si è tenuta oggi in III Commissione Sanità l’audizione richiesta dal consigliere del M5S Cristian Casili sulla carenza di personale e sulle tante criticità dell’ospedale Ferrari di Casarano.

''Sappiamo che il problema della carenza di personale è cronico - dichiara Casili - ma quanto emerso oggi non ci può far stare tranquilli. Il nosocomio ha numeri positivi e produce 39 milioni di euro, come dichiarato dal direttore della Asl di Lecce Rossi, una cifra molto più alta rispetto alle altre strutture della provincia, ma a prezzo di enormi sacrifici dei professionisti che ci lavorano, costretti a turni massacranti e a dover rinunciare alle ferie''.

''Medici, infermieri e OSS devono fare prestazioni aggiuntive e straordinari per poter garantire la migliore assistenza, dal momento che sono sotto organico in reparti come geriatria, urologia, chirurgia. In patologia clinica ad esempio ci sono 6 biologi e 9 tecnici per una media di 132.000 esami mensili. Una situazione che auspichiamo migliori con il piano assunzionale integrativo, per cui il dipartimento ci ha detto di essere quasi in dirittura d’arrivo e potrà completare il piano assunzionale partito a ottobre''.

''Serve un maggiore coordinamento tra tutti gli ospedali del Salento e una riorganizzazione del modello dipartimentale, non si può continuare a lavorare in emergenza cercando di tamponare le situazioni critiche. Bisogna ragionare in un’ottica di offerta complessiva nel lungo periodo e non continuare con il depotenziamento della struttura. Parliamo ad esempio della richiesta di blocco dei ricoveri notturni in ortopedia dalle ore 20 alle ore 8 e festivi a causa della carenza di personale o di quanto disposto dal primo dicembre dello scorso anno quando, per mancanza di personale, la Asl ha deciso di sospendere i ricoveri nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, o di aver sguarnito la rianimazione di un medico anestesista''.

''Non chiediamo miracoli, ma al presidente Emiliano che ha avocato a sé la delega alla sanità, di dare una risposta al territorio, specie in vista del periodo estivo quando aumenteranno in maniera esponenziale le persone presenti a Casarano e zone limitrofe. Serve chiarezza per i cittadini per questo presidio: o si decide di farlo morire, o ci si impegna per risolvere le criticità'', conclude Casili.


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