Cronaca Campi Salentina 

Rischio idrogeologico, a Campi Salentina fondi per oltre un milione di euro

Il nuovo finanziamento ottenuto dal Comune servirà per realizzare interventi di messa in sicurezza del territorio.

Ammonta a oltre 1 milione di euro il nuovo finanziamento ottenuto dal Comune di Campi Salentina per interventi di messa in sicurezza del territorio. I lavori, che inizieranno nel 2023, interesseranno l’attraversamento ferroviario su Corso Italia con il conseguente adeguamento del recapito delle acque presso il rione Sognazzi nel quartiere “L’orizzonte”.

È il terzo intervento di cui beneficia il Comune, frutto di una mirata progettazione che, negli ultimi 10 anni, ha interessato le diverse amministrazioni che si sono susseguite e che sono state guidate dallo stesso obiettivo: garantire l’assorbimento delle acque pluviali tenendo conto dell’esistenza della rete di fognatura bianca già in servizio, al fine di ridurre notevolmente la distanza con il recapito finale.

“Ho appreso con un pizzico di soddisfazione in più il finanziamento di questo progetto – afferma il Sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina – perché l’ho seguito personalmente dall’inizio, da quando, nella scorsa amministrazione, ero Assessore ai Lavori Pubblici. Questo risultato ci permette oggi di intervenire in maniera significativa per la riduzione del rischio idrogeologico sul nostro territorio”.

Nel corso degli anni, il comune di Campi Salentina, a causa della sua conformazione geografica che lo posiziona al punto più basso sul livello del mare di un vasto bacino, è stato colpito da diversi eventi alluvionali provocati, in particolare, dallo scorrimento superficiale delle acque meteoriche le quali, in presenza di terreni prevalentemente argillosi, raggiungevano il territorio comunale anche molte ore dopo la fine dell’evento piovoso.

Questi eventi, perciò, hanno spinto le diverse amministrazioni ad eseguire, nell’ultimo decennio, un complesso di azioni volte a mitigare il rischio di inondazioni mediante interventi all’esterno del centro abitato, attraverso la realizzazione di canali diga confluenti in vasche di accumulo.

I cambiamenti climatici in atto, con una maggiore concentrazione di acque meteoriche in un ristretto lasso di tempo (le cosiddette “bombe d’acqua”) hanno però orientato il Comune a sviluppare ulteriori studi approfonditi per analizzare le precipitazioni, intese come acque zenitali, esaminandone il deflusso superficiale. Dall’analisi della rete di fognatura bianca esistente è emerso che il recapito finale, ubicato nella zona “Poveri Malati” all’interno del quartiere Aurora, accoglieva, da solo, l’80% di tutte le acque meteoriche dell’abitato e quelle del Canale Circondariale.

Sulla scorta di quanto evidenziato, si è reso dunque necessario sviluppare una serie di ulteriori progetti, l’ultimo dei quali, proprio pochi giorni fa, è risultato beneficiario di un finanziamento di €. 1.090.000. Per altri due interventi, invece, già sovvenzionati per un totale di €. 5.500.000, saranno aperti i cantieri nel corso di quest’anno e interesseranno il recapito finale di via Lombardia (€. 3.000.000) e il recapito finale di Bignone (€. 2.500.000). Infine, è stato candidato a bando ministeriale un nuovo progetto per un ulteriore recapito in zona “Poveri Malati”.

“L’obiettivo – aggiunge il Sindaco Fina – è quello di ridurre il più possibile eventuali rischi per i cittadini. Continueremo a lavorare ogni giorno cercando di migliorare la qualità della vita della nostra comunità intervenendo, in particolare, sulle criticità che interessano maggiormente il nostro territorio. E quelle che andremo ad iniziare sono opere fondamentali per la riduzione del rischio idraulico; saranno interventi, prima di tutto, di prevenzione di cui beneficerà l’intero contesto ambientale”.


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