Università Lecce 

Primo “Bilancio di genere” dell’Università del Salento

Presentato il primo “Bilancio di genere” dell'Università del Salento, strumento essenziale per realizzare la parità di genere e per integrare la prospettiva di genere in tutte le politiche dell’Ateneo

Presentato il primo “Bilancio di genere” dell'Università del Salento, strumento essenziale per realizzare la parità di genere e per integrare la prospettiva di genere in tutte le politiche dell’Ateneo. La stesura del Bilancio è stata a cura di un gruppo di lavoro appositamente istituito dal Rettore Fabio Pollice e dal Direttore generale Donato De Benedetto, con il coordinamento della Delegata alle Politiche di genere Anna Maria Cherubini. Ecco i principali dati emersi.

I dati analizzati dimostrano che UniSalento ha circa il doppio di studentesse rispetto agli studenti. Inoltre, la performance delle studentesse, in termini di voto e tempi di laurea, è nettamente migliore di quella degli studenti. I dati su occupazione e retribuzione, tuttavia, non rispecchiano questo trend positivo di performance, confermando i divari a svantaggio delle donne riscontrati anche a livello nazionale.

Abbiamo ascoltato la professoressa Anna Maria Cherubini: «La lettura incrociata dei dati relativi al reddito e alle condizioni sociali delle famiglie di origine, all'occupazione e alla provenienza degli studenti e delle studentesse, confermano il rilevante ruolo che UniSalento svolge sul territorio in termini di crescita culturale e sociale complessiva della comunità salentina. Questo vale in particolare per le donne, che in maggioranza studiano restando sul territorio e che, grazie al titolo acquisito, hanno comprovate migliori opportunità di occupazione. Il mercato del lavoro regionale e italiano, purtroppo, continua però a essere più difficile per le donne: stipendi più bassi, carriere più lente, fragilità lavorativa sono caratteristiche soprattutto degli impieghi femminili. L'Università può agire, all'interno, in termini di formazione specifica, orientamento e potenziamento dei talenti individuali e, all'esterno, contribuendo a costruire una cultura lavorativa che tenga in conto quella di genere come variabile cruciale».

Intervista al Rettore Fabio Pollice: «Descriviamo il presente per costruire il futuro, coscienti della direzione verso la quale vogliamo muoverci e cioè la costruzione di un'università inclusiva, nella quale ogni diversità è considerata ricchezza, nella quale si possa mettere in valore la specificità di ogni singola persona. Questo Bilancio è anche un messaggio verso l'esterno: è importante per la nostra comunità accademica e per l'intero territorio perseguire e raggiungere la parità di genere».

Qui il servizio di Adriana Greco 

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