Università Lecce 

Fase 2, Udu Lecce chiede la ripartenza dell’Università

La protesta del sindacato studentesco per la mancata ripresa delle attività

Ad oltre tre mesi dall’inizio della pandemia, mentre l’intero Paese è in fase di ripresa, riaprono le attività e gli spazi di ogni tipo e riprende persino la movida, l’Università resta ferma alla fase 1, bloccata nel telematico e senza possibilità di accesso ai propri ambienti. Udu, sindacato studentesco, ritiene inammissibile il modo in cui l’Università è stata messa da parte nella gestione dell’emergenza.

«Proprio in virtù della mancata attenzione alla nostra categoria, come Studenti Indipendenti- Udu Lecce – scrivono in una nota - abbiamo deciso di inoltrare all’Università del Salento una serie di richieste che consentano agli universitari di riappropriarsi dei propri spazi e di avere una Fase 2, come ogni altra categoria. In particolare, abbiamo richiesto alla governance del nostro Ateneo la possibilità di ovviare al problema contagio sfruttando gli spazi esterni, costituendovi aule studio all’aperto ed organizzandovi cerimonie di proclamazione sia per gli studenti laureati nei mesi passati, sia per quanti conseguiranno il titolo prossimamente. Abbiamo, inoltre, richiesto la possibilità di accedere a biblioteche ed aule studio con le dovute precauzioni e norme di distanziamento sociale e di poter scegliere di svolgere in presenza anche gli esami orali, partizionando gli studenti per evitare assembramenti».

«È importante garantire al singolo studente- dichiara Giulia Pellegrino, membro esecutivo Udu -, sulla base delle proprie necessità, la possibilità di scegliere se accedere agli esami in presenza oppure telematicamente. Per il momento il nostro Ateneo ha aperto agli esami scritti, passo senza dubbio importante in vista di una graduale ripresa e per cui, grazie al dialogo con l’amministrazione, abbiamo ottenuto che, in particolare le categorie più fragili, possano scegliere la modalità di svolgimento della prova, se in sede oppure in telematico. Puntiamo, ora, ad ottenere lo stesso anche per gli esami orali, al momento relegati alla sola modalità telematica. L’accesso agli spazi universitari è possibile, attraverso una proficua organizzazione degli stessi. Il nostro Ateneo ha la fortuna di disporre di numerosi ambienti, sia interni sia esterni, che potrebbero garantire sia lo svolgimento di esami in presenza, sia l’apertura di aree destinate allo studio. Per strutturare l’accesso a queste ultime, abbiamo proposto un partizionamento attraverso l’impiego di servizi informatici per la prenotazione delle postazioni studio, evitando così il formarsi di assembramenti e consentendo di ottimizzare gli ambienti disponibili».

«Vogliamo anche noi studenti - dichiara Lorenzo D’Amico, portavoce Udu Lecce - poter ritornare, seppur con le dovute limitazioni, a vivere la nostra quotidianità. Per pensare ad una ripartenza del paese è indispensabile guardare all’Università, quale luogo di formazione delle menti e di ricerca, che saranno parte integrante della ripartenza post-emergenza». 

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