Turismo Ugento 

Turismo, il messaggio del vescovo di Ugento agli operatori: «Vi siamo vicini»

Il vescovo mons Vito Angiuli ha voluto inviare una lettera di incoraggiamento alla vigilia di una stagione difficile: « Voi avete la grande responsabilità – attraverso le esperienze e i servizi che proponete – di guarire le persone dalla paura»

«Come Chiesa vi siamo vicini: è il momento in cui la creatività e lo spirito di sacrificio possono spingerci a guardare con fiducia ai prossimi mesi»: il vescovo della diocesi di Ugento - S.Maria di Leuca mons. Vito Angiuli ha voluto lanciare un messaggio di incoraggiamento agli operatori del turismo alla vigilia di una stagione difficile. 

«In questo momento delicato di ripresa, seppur con tante incertezze, vorrei farvi sentire la vicinanza e il sostegno della nostra Chiesa di Ugento – S. Maria di Leuca. Homo viator, diceva il filosofo francese Gabriel Marcel- si legge nella lettera - Con questa definizione, egli intendeva dire che è nella stessa natura dell’uomo essere viandante e viaggiatore. Viator è colui che si mette in cammino e percorre la via, un sentiero ben tracciato e individuabile nel territorio. Ed è nel viaggio che si aprono orizzonti di senso attraverso l’incontro con l’altro e con la bellezza che ci circonda, con la maestosa luminosità del nostro territorio, dei nostri monumenti e delle nostre Chiese barocche. In questo tempo, però, tutto ci sembra incredibilmente più difficile. Infatti, la fatica di pianificare, gli spostamenti bloccati e il distanziamento sociale rendono difficile non solo il viaggiare ma anche l’accogliere. Vorrei, però, invitarvi a guardare a questo tempo come a un’occasione di creatività e di alleanza per costruire buone pratiche di valorizzazione del bello e di fruizione del nostro territorio. Voi, operatori e operatrici nel turismo, oggi avete la grande responsabilità – attraverso le esperienze e i servizi che proponete – di guarire le persone dalla paura che le attanaglia e dalla diffidenza nei confronti dell’altro attraverso l’offerta di una bellezza che guarisce.

Voglio assicurarvi che come Chiesa vi siamo vicini: è il momento in cui la creatività e lo spirito di sacrificio, che hanno sempre caratterizzato la nostra terra, e i tesori artistici e paesaggistici che custodiamo, possono spingerci a guardare con fiducia ai prossimi mesi. Sarà una stagione economicamente difficile, ma vogliamo sperare che sia umanamente arricchente. Ritorneremo a viaggiare ma anche ad accogliere, cominciando dalla nostra terra per poi raggiungere presto anche mete lontane. Ma ciò che aiuterà il mondo del turismo a rinascere sarà il rendere possibile l’esperienza di quella “Bellezza che salva il mondo e l’umanità” e che sapremo tradurre in racconti e in proposte. Si apre davanti a tutti noi una difficile, ma esaltante sfida da non perdere! Soprattutto se sapremo affrontarla insieme per il bene della nostra terra e della nostra gente». 

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