Politica Tricase 

Fibrillazioni tra gli alleati, il sindaco di Tricase si dimette: “Adesso una pausa di riflessione”

Carlo Chiuri ha rassegnato il mandato in queste ore: adesso ha 20 giorni di tempo per decidere il da farsi. Sono state le continue fibrillazioni interne alle liste collegate, a spingere Carlo Chiur...

Carlo Chiuri ha rassegnato il mandato in queste ore: adesso ha 20 giorni di tempo per decidere il da farsi. Sono state le continue fibrillazioni interne alle liste collegate, a spingere Carlo Chiuri a dimettersi da sindaco di Tricase. Lo ha spiegato il primo cittadino in una lettera al segretario generale del Comune di Tricase e al presidente del Consiglio Dario Martina. Proprio con Martina, nelle scorse ore, era nata una forte polemica che avevano spinto a sua volta il presidente del consiglio a lasciare l’incarico. “È mia intenzione -aveva spiegato Chiuri- continuare solo con persone disponibili a fare il bene di Tricase e che non suddividono le poltrone a destra e a manca (anche ipotetiche futuribili). Non posso accettare che interferenze esterne, alle quali il supremo interesse della città è assolutamente indifferente, blocchino l’attività operativa intrapresa e a fatica portata avanti in questo ultimo periodo. Queste persone non vogliono lo sviluppo di Tricase Non è mia intenzione lasciare la città ostaggio di interessi elettoralistici che certamente minerebbero, anzi paralizzerebbero l’attività amministrativa. Di fronte ad un disfattismo non è assolutamente tollerabile il silenzio e l’inerzia, pertanto sono costretto contrariamente ai miei intendimenti e per l’estremo amore che nutro verso la città i miei concittadini, a rassegnare le dimissioni”. Carlo Chiuri sottolinea che questo “è un atto di responsabilità per non far prevalere ambizioni che nulla hanno a che vedere con l’interesse della città e per non danneggiare una comunità che sta camminando con impegno e sacrificio. Non svendo assolutamente Tricase per assecondare bramosie e ambizioni interne ed esterne che non hanno minimamente amore verso la nostra comunità: sarebbe la paralisi. In assenza di un rapido e sereno confronto, basato sulla chiarezza e la condivisione, sarebbe oltremodo dannoso continuare”. Adesso il primo cittadino ha 20 giorni di tempo per tornare sui suoi passi o confermare le dimissioni.

Potrebbeinteressarti