Cronaca Corigliano D'Otranto Trepuzzi 

Contagiati ma residenti in altri Comuni, i sindaci intervengono sui dati

Il primo cittadino di Trepuzzi e quello di Corigliano chiariscono l’attribuzione di casi positivi al coronavirus presenti nel territorio di competenza

Tra i colori di mappe regionali e le attribuzioni di casi positivi al coronavirus, la corrispondenza non è sempre perfetta. Lo sottolineano due primi cittadini, intervenuti nelle ore passate per dare alcuni dettagli su presunti contagi avvenuti nel territorio comunale. “Preciso che si tratta di un nostro concittadino -spiega il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino-, in prima linea da operatore sanitario nella lotta tremenda al Covid-19. Mi sono personalmente preoccupato di sentirlo telefonicamente e sincerarmi sulle sue condizioni di salute, tenuto conto che si trova in quarantena domiciliare e non è ricoverato e che ho registrato la sua volontà, non appena sarà guarito, di voler tornare in prima linea a fare il suo dovere. Mi preme sottolineare la determinazione che ho riscontrato, nel voler mettere a disposizione la sua persona e la sua professionalità, a servizio del prossimo. Non è importante che per la statistica il caso non sia attribuibile alla città di Trepuzzi o di non aver ancora avuto Trepuzzi casi di persone positive, mi preme mettere in evidenza che si tratta di un nostro concittadino, il quale non ha esitato a mettere a repentaglio la propria vita pur di fare fino in fondo il suo dovere. Alla persona esprimo la mia solidarietà e quella dell’intera città. Il panico che ho avuto modo di leggere sui social non mi è piaciuto e non è in alcun modo un atteggiamento costruttivo”.

Altro caso a Corigliano d’Otranto, dove la prima cittadina ha precisato i dubbi nati dalla pubblicazione del Bollettino regionale di ieri. “Non vi è alcuna ufficialità al riguardo. Posso soltanto dire come riferito al giornalista che mi ha contattato di essere a conoscenza di una ospite della residenza sanitaria “La Fontanella” di Soleto che è mancata nelle scorse ore. Preliminarmente mi stringo ai familiari della signora che per dovere di verità non vedevano la loro congiunta da febbraio. È notorio che la struttura avesse precluso l’accesso ai familiari già a far data dal 28 febbraio. Pertanto quand’anche fosse positiva al Covid-19 ma non abbiamo contezza, la signora non ha avuto contatti con i familiari di Corigliano”.

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