Teatro Lecce 

Kids, prosegue l'edizione online: prossimo appuntamento «Vado a vivere su un albero»

Ogni mattina alle 10 sul sito KidsFestival.it, saranno disponibili i nuovi contenuti della giornata che saranno poi online per tutto il corso del festival. Guarda i video delle prime tre giornate su In viaggio con le storie - Kids Village

Giovedì 31 dicembre sul sito KidsFestival.it prosegue la speciale versione online di Kids. Festival del teatro e delle arti per le nuove generazioni. Dalle 10 per “In viaggio con le storie” in “scena”, dal Museo Ferroviario di Lecce, Vado a vivere su un albero”, ispirato alla vera storia di Julia Butterfly Hill, di e con Ilaria Carlucci (+8 anni). Niente fa sentire Julia così viva, come camminare in una foresta di sequoie: alberi sacri, dai tronchi così possenti che per abbracciarli ci vorrebbe un girotondo di dieci bambini, e alti fino a toccare il cielo. E quando la foresta è in pericolo, e i taglialegna sono pronti ad abbattere gli alberi per farne legname, Julia decide di salvarla. Si arrampica su “Luna”, una sequoia alta 60 metri, e vive lassù per giorni e giorni … finché tutta la foresta sarà salva.

Fino al 6 gennaio (con una pausa a Capodanno) il Festival proporrà una ventina di appuntamenti tra racconti “In viaggio con le storie”, laboratori nel Kids Village e incontri in diretta con contenuti inediti, pensati e realizzati appositamente per questa edizione speciale completamente gratuita e online dedicata al tema Abbracci e sospesi. Non mancheranno altre attività “collaterali” come il Barbonaggio teatrale delivery, i Pensierini di Natale e l’ormai consueta Operazione Robin Hood. Il tutto raccontato sul blog anche dai “Piccoli critici”. Kids è un progetto di Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro con la direzione artistica di Tonio De Nitto e Raffaella Romano, realizzato con il sostegno di Mibact, Regione Puglia (Assessorato all'Industria culturale e turistica - FSC 2014-2020), Comune di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Polo BiblioMuseale di Lecce, Assitej Italia - Associazione nazionale del teatro per l'infanzia e la gioventù, Museo Ferroviario della Puglia e i progetti Storie cucite a mano e Ip ip Urrà, selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. 
  
Ogni mattina alle 10 sul sito KidsFestival.it, saranno disponibili i nuovi contenuti della giornata che saranno poi online per tutto il corso del festival. Dopo la pausa di Capodanno il programma riprenderà sabato 2 gennaio con “Junchio e la Principessa”, tratto da “Storia da maschio, storia da femmina” di Valentina Diana con Silvia Lodi (+6) e con il laboratorio per famiglie e piccoli finoa  5 anni “Music togheter®”, un viaggio nel suono, un'esperienza musico - sensoriale da condividere con tutta la famiglia, guidato da Adriana Polo, realizzato in collaborazione con Ip Ip Urrà, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Dalle 17 in diretta web dal Convitto Palmieri sempre sul sito KidsFestival.it il primo dei tre incontri di approfondimento. “Ammalarsi di meraviglia, lasciati in pace quando cade la neve” sarà un dialogo poetico tra racconti, esperienze e poesia con Luigi D’Elia e il Maestro Antonio Catalano. Domenica 3 gennaio un altro triplo appuntamento con, dalle 10, il “Viaggio al centro della terra dal romanzo” di Jules Verne di e con Angela De Gaetano (+5), La foresta di bamboo. Piccolo abecedario cinese di Michela Marrazzi (+6) e, alle 17, Bruno Tognolini, che dopo l’introduzione di Francesca Russo, in “Rime e vitamine” approfondirà l’uso e la manutenzione della poesia nella vita dei bambini e di tutti. Lunedì 4 l'attore Fabio Tinella, con la collaborazione all’adattamento di Tonio De Nitto, proporrà “Le avventure di Huckleberry Finn” dal celebre romanzo di Mark Twain (+7 anni) mentre Maria Rosaria De Benedittis curerà il laboratorio per tutta la famiglia Questioni di punti di vista. Martedì 5 gennaio la lunga giornata partirà alle 10 con “Mio nonno e il mulo”, ispirato a un racconto di Vasilij Grossman di e con Giuseppe Semeraro (+8 anni) e “Il bosco delle carte animate” di Tina Aretano (+4 anni) e proseguirà dalle 17 con una riflessione collettiva su “Il digitale, da limitazione a nuova opportunità”, una finestra su alcune tra le più  significative esperienze maturate nei mesi della pandemia  raccontate dagli stessi protagonisti, coordinata da Cira Santoro (responsabile Teatro Ragazzi ATER Fondazione e responsabile Teatro Comunale Laura Betti, Casalecchio di Reno). Ultimo appuntamento mercoledì 6 gennaio con “Storia di un nuovo volo”, liberamente ispirato a “C’era una volta un albero di gelso” di Anne Braff Brodzinsky, adattamento di Tonio De Nitto e Cristina Mileti, in scena con Jessica Labake Russo (+5 anni).

Il Festival propone anche alcune attività collaterali: Pensierini di Natale è una raccolta di messaggi audio dei più piccoli per festeggiare con un albero addobbato di parole a cura di Francesca Randazzo, in collaborazione con BlaBlaBla (info 3714714819); prendendo spunto dal Barbonaggio Teatrale Delivery, ideato da Ippolito Chiarello fondatore delle USCA - Unità speciali di Continuità artistica e sull’onda dell’operazione Robin Hood, il Festival Kids indice una call per attori perché donino anche solo 1 ora del proprio tempo al Festival mettendosi a disposizione per portare il teatro con consegna a domicilio. Con la formula Robin Hood Delivery, si potranno “regalare” questi spettacoli alle famiglie o alle associazioni che accolgono bambini e bambine in situazioni di disagio (info e candidature operazionerobinhood@gmail.com - 3200119048 – 327 7372824). Ritorna, dunque, l'Operazione Robin Hood che sarà utile non solo per portare il Barbonaggio Teatrale in tutte le case ma anche e soprattutto per aiutare e sostenere un festival fruibile gratuitamente da tutti che, nonostante le difficoltà del momento, i tagli economici sostanziali da parte delle istituzioni e l’assenza di incassi da botteghino, va avanti e non si ferma per non abbandonare pubblico, doveri e sogni (info e donazioni info@compagniafactory.com o www.kidsfestival.it/robin-hood). Kids, infine, con “Piccoli critici”, offre la possibilità ai bambini e alle bambine da 9 anni che vogliano cimentarsi col duro mestiere del critico, di seguire alcuni appuntamenti condotti dall’attrice Silvia Lodi, per allenare lo sguardo e il cuore e prepararsi con un piccolo kit da critico in erba a seguire e raccontare gli appuntamenti del festival. Quanto prodotto verrà condiviso sul blog del festival durante e dopo questa settima edizione.

«Nonostante in tutta Italia il mondo dello spettacolo dal vivo e in particolare il teatro dedicato alle nuove generazioni sia di fatto sospeso da febbraio scorso, abbiamo pensato di non rimandare l’appuntamento di Kids, ma di ripensarlo per continuare a offrire al nostro pubblico e alla comunità tutta un servizio fondamentale. Perché anche questo per noi è il senso del nostro lavoro artistico», sottolineano i direttori artistici Tonio De Nitto e Raffaella Romano. «Abbracci sospesi” sarà, dunque, un’edizione speciale online che giornalmente consentirà di assistere ad alcuni dei progetti più originali e amati del festival che, ancora una volta, confermano la vocazione del progetto a fare rete e dialogare con il territorio. Il nostro non sarà un festival di spettacoli, per i quali speriamo presto di poterci incontrare a teatro, ma proveremo a raccontarvi delle storie in uno dei luoghi più affascinanti di Lecce, il Museo Ferroviario dove incontrerete narratori viaggiatori bizzarri e si materializzeranno i protagonisti di racconti pensati per diverse fasce d’età», proseguono. «Vi suggeriremo alcune attività ludiche e creative assieme ai nostri artisti che in questi anni hanno animato il kids village, coi quali potrete divertirvi a creare, ascoltare, immaginare e in alcuni casi anche provare voi stessi a stare nei loro panni. Proponiamo inoltre alcuni incontri dedicati all’infanzia e agli operatori del settore, con uno scrittore, un maestro del teatro e tanti altri colleghi artisti che nell’immobilità del momento, s’interrogano sul futuro del teatro per le nuove generazioni», proseguono. «Da sempre, la forza del Festival Kids è fare rete, coinvolgere, valorizzare. Per fare questo abbiamo lavorato tanto, allestendo set, confrontandoci con l’audiovisivo immaginando così di poter abbracciare il nostro pubblico. Sì, sono proprio gli abbracci sospesi i protagonisti di questa edizione, sono abbracci impossibili o abbracci poetici, quelli che non dimentichiamo e che desideriamo. Non nascondiamo che in questo momento di difficoltà non avremmo voluto registrare i tagli economici sostanziali da parte delle Istituzioni con cui abbiamo da sempre camminato assieme, ma è andata così e anche davanti a questa difficoltà abbiamo deciso di non fermarci, di non abbandonare il nostro pubblico, i nostri doveri e i nostri sogni. Abbiamo deciso che tutti i contenuti di Kids siano completamente gratuiti e per far questo abbiamo bisogno ancora una volta del vostro aiuto. L’Operazione Robin Hood quest’anno servirà a rendere gratuito l’intero festival. Donate come potete sostenendo il Festival kids. Ci vediamo online, ma il nostro è solo un abbraccio sospeso».
 


Potrebbeinteressarti

Alla scoperta della bellezza, identità celata

Il progetto dedicato ai giovani a rischio devianza è presentato da “Teatro dei veleni” capofila del progetto, in partnership con “Piero Manni srl”, Comune di San Donato di Lecce, Lequile e Calimera.

Katër I Radës, memorie migranti a 24 anni dalla tragedia

Domenica 28 marzo “Katër i Radës - Memorie migranti in diretta streaming da International Theatre Institute Italia”, progetto ideato da Ermelinda Bircaj e dall’International Theatre Institute - Italia, in collaborazione con Astràgali Teatro e Spazio Disponibile, in memoria della tragedia del 28 marzo 1997 nel Canale d'Otranto


Facciamo luce sul teatro

Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia – intimava Sofocle nel suo immortale Edipo – significa innanzitutto conoscere se stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro