Cronaca Taviano 

Taviano chiede la riapertura delle scuole: «Dad inadeguata, rischio dispersione studentesca»

Il sindaco e l'assessore ai rapporti con le istituzioni scolastiche scrivono ad Emiliano al fine di trovare una soluzione utile a salvare e a garantire l'integrità e l'autenticità della realtà scolastica

«Riapriamo le nostre scuole»: è il contenuto della lettera che il sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi e l'assessore ai rapporti con le istituzioni scolastiche Paola Cornacchia scrivono al Presidente Emiliano, facendosi portavoce delle innumerevoli e pressanti richieste di tante famiglie e tanti concittadini. 

Dopo un preambolo in cui Tanisi e Cornacchia esprimono il loro disappunto e il loro rammarico per un provvedimento che va a compromettere il cuore pulsante dell'economia dell'intera Nazione costituito da attività produttive, sportive e culturali, riferendosi all'ultimo DPCM, viene affrontato il tema della scuola, che è anzitutto ed essenzialmente socializzazione e tale deve rimanere, senza per questo tradursi tale termine, nella realtà, in assembramento.

Inoltre, da parte del sindaco e dell' assessore alla scuola, dopo una disquisizione sulla didattica a distanza ritenuta inadeguata e arida da ogni studio e da ogni valutazione pedagogica e scientifica, e dopo aver sottolineato il rischio di una dispersione della popolazione studentesca nei tanti rivoli dell' alternativa e nei tanti angoli della città a formare indebiti assembramenti chiedono l'apertura di un tavolo tematico che veda la partecipazione delle istituzioni scolastiche e degli enti locali, al fine di trovare una soluzione utile a salvare e a garantire l'integrità e l'autenticità della realtà scolastica , soprattutto nei piccoli centri e per scuole elementari e medie che non necessitano di particolari mezzi di trasporto per essere raggiunte, e nelle quali pertanto si rende auspicabile poter continuare una didattica in presenza. 

Una lettera, quella del sindaco Tanisi e dell'assessore Cornacchia, che si pone in termini collaborativi, con la disponibilità a fare la nostra parte, e che tuttavia non rinuncia a reiterare come un mantra la richiesta di riapertura della scuola. 

È, quello della scuola, un tema per fortuna particolarmente sentito; riguarda il futuro dei nostri ragazzi, riguarda il nostro stesso futuro dichiara l' Assessore Paola Cornacchia, Aggiungerei anche il presente, la natura stessa dell'infanzia come dell'adolescenza che non può non contemplare una identità di studente, a meno di non retrocedere in epoche in cui la scarsa scolarizzazione la faceva da padrona e che a nessuna pandemia possiamo permettere di risospingerci. Al presidente Emiliano pertanto esprimiamo le nostre perplessità, le nostre preoccupazioni, ma anche la nostra volontà a collaborare e a garantire un rigoroso rispetto delle norme, pur di non compromettere tuttavia il prosieguo delle lezioni in presenza. Il prezzo pagato dalla scuola durante l'ultimo lockdown è già stato troppo alto e non possiamo permetterci di mortificare una così nobile realtà ulteriormente e senza motivo.

E per il Sindaco Giuseppe Tanisi quello della scuola non può costituire un problema o addirittura un rischio di contagio, soprattutto se c'è la volontà, da parte degli organi dirigenti come delle istituzioni locali, di predisporre ogni strumento efficace ed utile a preservare la serenità dei nostri ragazzi. Verso i nostri ragazzi, verso le nuove generazioni abbiamo dei doveri e dei debiti di futuro che siamo impegnati ad onorare, ottemperando al nostro ruolo di custodi dei loro sogni e delle loro aspirazioni.


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