Società 

I Cavalleggeri della Nacci di Lecce in partenza per il Libano

La missione sul fronte libanese durerà 6 mesi.

“L’operazione in Libano che vi apprestate a compiere è il risultato concreto del vostro impegno e operato nel rispondere a tutte le esigenze istituzionali di tutela della sicurezza”. Con il discorso del comandante del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), il colonnello Lorenzo Urso, si è aperta ieri pomeriggio, nella caserma “Nacci” di Lecce, la cerimonia di saluto ai due plotoni militari in partenza dal capoluogo per il Libano, nell’ambito della missione “Leonte XXXI” sotto l'egida dell’ONU. Al rito hanno preso parte il Generale di Brigata Luciano Antoci, Comandante della Brigata meccanizzata “Pinerolo”, il Prefetto di Lecce Maria Teresa Trio, l’Arcivescovo metropolita di Lecce, Michele Seccia, il Sindaco della città barocca, Carlo Salvemini ed i medaglieri delle Sezioni locali delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a testimonianza degli eccellenti rapporti tra il reggimento, le Istituzioni locali e la comunità salentina.

Durante la cerimonia è stato sottolineato il ritorno del Reggimento “Lodi” nel territorio libanese dopo circa 40 anni. I militari dell’Esercito del reggimento Cavalleggeri, insieme ad altre aliquote del reggimento “Genova Cavalleria (4°), costituiranno il Comando ITALBATT su base reggimento Lagunari “Serenissima”, alle dipendenze del Comando Sector West di UNIFIL, a guida Brigata Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. La missione sul fronte libanese durerà 6 mesi.


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