Società Lecce 

Mirko Cazzato, tra i 10 finalisti del Global Student Prize

Il 20enne leccese è cofondatore della startup sociale "Ma Basta" contro bullismo e cyberbullismo.

Mirko Cazzato, 20enne leccese, cofondatore della startup sociale “Ma Basta” contro bullismo e cyberlullismo, è tra i 10 studenti finalisti della prima edizione del “Global student prize”, una sorta di premio nobel, assegnato da quest’anno anche agli studenti, dalla Varkey Foundation in collaborazione con Chegg.org. In palio 100mila dollari da assegnare al giovane che ha avuto un impatto reale sulla scuola, sulla vita dei compagni e sulla società in generale.

L’allievo della WeDo Academy ed ex studente dell’istituto tecnico “Galilei-Costa” di Lecce, è l’unico italiano ad aver superato la selezione iniziale su 3500 ragazzi provenienti da 94 Stati, poi la soglia dei 50 concorrenti, sino ad approdare tra i migliori 10 di tutto il mondo che hanno avuto accesso alla fase finale. Gli altri 9 finalisti da Kenya, Regno Unito, Sierra Leone, Canada, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Brasile, Nigeria e India.

L’ufficialità per lo studente salentino è arrivata dagli organizzatori del premio.Mirko e gli altri finalisti rappresentano gli studenti coraggiosi e laboriosi di tutto il mondo, che stanno lottando per il loro futuro. Nonostante le difficoltà dovute al Covid, questa generazione di studenti ha dimostrato grande resilienza e creatività e ha dato a tutti noi speranza nell'affrontare le impervie sfide che ci attendono. Il Global Student Prize è stato lanciato per mettere in luce la loro storia e ascoltare la loro voce. Dopotutto, sono i loro sogni e i loro talenti che illumineranno il percorso verso un domani migliore, ha spiegato Lila Thomas, responsabile di Chegg.org, Mentre tanti non fanno altro che discutere di come migliorare la scuola, questi studenti si impegnano ad agire. Congratulazioni a tutti i finalisti del Global Student Prize. Sono davvero gli innovatori di cui il mondo ha bisogno, ha aggiunto Dan Rosensweig, CEO e Presidente di Chegg.

A convincere la giuria del premio, la mission sociale per il benessere e la qualità della vita nei giovani portata avanti dal movimento “Ma Basta” (movimento antibullismo animato da studenti adolescenti) nato nel gennaio 2016 tra i banchi di scuola. Il piano era quello di coinvolgere i giovani nell'affrontare il problema del bullismo e trovare soluzioni da mettere in pratica ogni giorno. Un progetto innovativo, sviluppatosi in pochi mesi con il contributo di tutta la classe. Dal 2016 Mirko ha visitato decine di scuole in tutta Italia interagendo con migliaia di studenti, molti dei quali, vittime di bullismo e cyberbullismo. Negli anni scorsi il ragazzo è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Papa Francesco e ha fatto anche un’apparizione al festival di Sanremo. L’attività di Mabasta ha conquistato grande sostegno anche nel mondo dello sport italiano e attualmente interagisce con “Sport e Salute”, il Comitato Paralimpico Italiano, 35 federazioni sportive nazionali tra cui FIGC, FIPAV e FIR, oltre a numerose squadre di calcio. Nel 2018 quindi lo step conclusivo con l’introduzione del “modello Mabasta”, un protocollo innovativo e originale che ogni classe può adottare per aiutare a prevenire il bullismo e il cyberbullismo. I presupposti per il successo di Mirko e Ma basta ci sono tutti. L’appuntamento con la finale è per il 10 novembre prossimo al palazzo Unesco a Parigi.


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