Società 

Codacons: «Indecoroso atteggiamento istituzionale della Regione sulla scuola»

Intervista al Coordinatore Provinciale Codacons Lecce, Alessandra Cancelli

Il TAR con l'ultimo decreto con cui ha sospeso l'ordinanza del Presidente Emiliano ha chiaramente definito come il perimetro di operatività dei Governatori trova un suo ineludibile limite negli standards minimi fissati a livello nazionale. Tale decisione si pone sul solco delle recenti decisioni dei giudici amministrativi (TAR Lombardia e TAR Campania) tesi a limitare decisioni abnorme, immotivate ed ingiustificate da parte di Presidenti regionali che sembrano utilizzare la scuola per coprire altre inefficienze ed incapacità di gestione della cosa pubblica.

Abbiamo intervistato l'Avv. Alessandra Cancelli, Coordinatore provinciale Codacons Lecce: Il diritto allo studio ed all'istruzione deve riguardare principalmente il corpo sociale che più si trova in difficoltà. Una battaglia che più di ogni altra dovrebbe incarnare l’azione della Pubblica Amministrazione perché è attraverso l'istruzione che un popolo vive e prospera ed è attraverso l'istruzione che il popolo riesce a fronteggiare gli effetti deleteri di un pericolo, come può essere la pandemia. Ed è questo che la Regione Puglia ha trascurato nella sua personale guerra agli studenti, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici ed a tutto il personale operante nella scuola di Puglia. Il pervicace reiteramento di ordinanze su ordinanze del Presidente Emiliano, elusive di ben due decisioni dei giudici amministrativi, è un unicum che rasenta l’illecito penale. Dinanzi a questo comportamento irriguardoso nei confronti della sospensiva del TAR e dinanzi al colpevole silenzio delle istituzioni nazionali, il Codacons di Lecce è costretto ad un ulteriore ennesimo ricorso avverso l'ultima ordinanza del 23 febbraio, che altro non fa che reiterare il contenuto della precedente. Contestualmente l’associazione ha deciso di diffidare l’Assessore all’Istruzione della Regione Puglia, il Ministro all'Istruzione e i competenti organi regionali dal garantire gli standard educativi fissati dallo Stato, nel pieno rispetto di quanto stabilito dal TAR Bari nell'ultimo decreto di sospensione.

Qui il servizio di Adriana Greco 

 

Potrebbeinteressarti