Cronaca Società Lecce 

Voto assistito negato ad una donna cieca: «Niente accompagnatori nel seggio»

K'episodio è avvenuto a Lecce dove a un'elettrice disabile è stato negato l'aiuto dell'assistente per esprimere il suo voto

Cieca al 100% dalla nascita si reca al seggio per votare ma le viene vietato l'assistenza di un accompagnatore.

La vicenda che ha dell'assurdo è avvenuta in un seggio elettorale di Lecce domenica, quando tutti i cittadini sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione Puglia. A raccontarla sui social una donna, che ha assistito alla scena.

«Chi presiede il seggio è solo l’ignoranza -  si legge - Per chi è non vedente, ipovedente o abbia qualsiasi tipo di disabilità fisica ci si aspetterebbe un’agevolazione, facilitazione o perlomeno un trattamento al pari degli altri cittadini che si recano al proprio seggio per esercitare il diritto/dovere di voto. 

Quello che è successo il 21 Settembre a Lecce ha dell’incredibile. Una donna, una cittadina, cieca al 100% quasi sin dalla nascita, viene accompagnata nell’Istituto scolastico per esprimere le sue preferenze politiche. Quello che si è trovata davanti, però, non era una scheda elettorale ‘grande come un lenzuolo’ ma un Presidente che le ha negato l’accesso all’interno della cabina perché non vedente. 

La tessera elettorale con la specifica “AVD” (gli elettori affetti da infermità permanenti tali da non consentire l’autonoma espressione del diritto di voto, possono esprimere il voto con l’assistenza in cabina di un altro elettore liberamente scelto dalla persona disabile. L’elettore affetto da un impedimento permanente, ha la possibilità di fare annotare  sulla propria tessera elettorale il diritto al “voto assistito”, mediante apposizione del timbro “ AVD”  a cura dell’Ufficio Elettorale del Comune di residenza) è servita a ben poco, così come la Carta d’Identità con l’annotazione “cieca totale”. 

Nonostante la pressante richiesta da parte della cittadina di voler, poter, dover votare la risposta è stata Verrà accompagnata in cabina ma dovrà votare da sola.

Come non si sa, non è dato saperlo! 

Chissà come avrebbe potuto esprimere il suo voto scrivendo con una matita, con un alfabeto a lei sconosciuto, su due fogli da dover poi ripiegare a modo».

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