Società Lecce 

Lieto fine per Krisztos, tornato a casa grazie all’amore di Alessandro e Simona

Due ragazzi leccesi hanno preso per mano il 60enne senza fissa dimora, aiutati dalla Croce Rossa di Lecce e lo hanno assistito e accudito fino all’imbarco per Sofia, dove ha salutato il suo fedele cagnolino

Una storia bellissima, per fortuna a lieto fine, quella di Krisztos, il senza tetto bulgaro che, dopo anni di difficoltà, è ritornato al suo paese d’origine ricongiungendosi al figlio. Ad aiutare, nel silenzio e senza clamori, il clochard ci hanno pensato due ragazzi leccesi che hanno contattato la Croce Rossa di Lecce. Questo è il racconto che l’associazione ha voluto rendere pubblico, una volta che tutto è andato per il meglio.

«La speranza ha i volti e i nomi di Alessandro e Simona -raccontano dalla Croce Rossa-, due giovani leccesi che si sono rivolti a noi e con determinazione, umanità e forte senso civico hanno preso per mano Krisztos, un sessantenne senza fissa dimora, originario della Bulgaria e molto conosciuto dalle nostre unità di strada, sempre attente ai bisogni dei senza fissa dimora di Lecce.  Krisztos nel tempo ha manifestato sempre più problemi di salute e dipendenza e Alessandro e Simona non si sono voltati dall’altra parte e hanno iniziato spontaneamente un percorso per aiutarlo a risollevarsi e trovare con l’aiuto nostro di della Croce Rossa di Lecce e del comune di Lecce, la via di casa».

«Il merito e l’impegno va però principalmente ai due ragazzi che non lo hanno lasciato solo neanche un attimo. I giovani, resisi conto della salute precaria hanno prima aiutato l’uomo a raggiungere una comunità di accoglienza per poi assisterlo durante un ricovero che si era reso necessario a causa di scompensi. Con il supporto delle nostre volontarie, le signore dello sportello sociale, hanno fatto sì che avesse tutte le visite e cure necessarie e, altresì, per far fronte anche alle spese».

«Una volta recuperate le forze fisiche di Krisztos i due ragazzi hanno capito che non poteva tornare alla vita di prima e sono riusciti a contattare un figlio in Bulgaria, hanno acquistato di tasca propria il primo biglietto aereo per Sofia e l’altro giorno, Alessandro, lo ha accompagnato all’aeroporto di Bari affidandolo ai poliziotti operativi presso l’aeroporto per farlo arrivare in sicurezza all’interno del velivolo. Al momento dei saluti, mentre commossi si scambiavano un ultimo abbraccio, Krisztos ha affidato ad Alessandro il suo fedele compagno, il cagnolino che non lo aveva mai lasciato in questi anni e Alessandro, con grande dignità e in silenzio ha infilato nel piccolo bagaglio di Krisztos una piccola somma di denaro affinché non arrivasse a casa a tasche vuote. Alessandro e Simona non sono volontari e non sono personaggi pubblici, sono semplicemente due ragazzi salentini con sani principi per i quali vanno ringraziati anche i genitori».

 

 

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