Società Casarano 

Ordinanza “anti-movida” a Casarano: «Si trovi un compromesso per i giovani e gli esercenti»

L’ordinanza del 21 maggio scorso limita l’orario per l'attività di diffusione della musica negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. FenImpre e Gioventù Nazionale a sostegno dei gestori

Un’ulteriore stangata per commercianti ed esercenti già provati dal lockdown. L’ordinanza dell’ormai ex sindaco di Casarano Stefàno del 21 maggio scorso, che limita l’orario per l'attività di diffusione della musica negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, mette non solo a repentaglio le attività di “puro svago”, quanto la sopravvivenza stessa della movida casaranese. 

A lanciare il grido di allarme è FenImprese, intervenuta a tutela delle iniziative intraprese dai gestori dei locali di intrattenimento pubblici di Casarano che a causa dell’ordinanza del Sindaco di Casarano si vedono penalizzati e colpiti dalla burocrazia.

Sul punto anche Samuel Aradeo , referente di Gn Casarano: «Crediamo che debba esser trovato, soprattutto in questo periodo, un giusto bilanciamento fra ciò che è legalmente previsto e ciò che è moralmente corretto. 

Casarano deve spiccare il volo e per farlo occorre valorizzare ciò che permette di rendere viva la nostra realtà cittadina.

Con la speranza che queste attività e le persone che le gestiscono possano continuare a intrattenere i nostri coetanei casaranesi e di tutti i paesi vicini, ci auguriamo che le istituzioni preposte possano, nel limite del possibile, trovare un giusto compromesso». 


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