Società Otranto 

Lutto nella chiesa salentina: è morto monsignor Paolo Ricciardi

Il sacerdote, storico direttore dell’ufficio amministrativo dell’arcidiocesi di Otranto, è morto a 90 anni

Lutto nella chiesa salentina e pugliese e, in particolare nell’arcidiocesi di Otranto: all’età di 90 anni, infatti, è morto monsignor Paolo Ricciardi, storico segretario e poi direttore dell’ufficio amministrativo diocesano. Il sacerdote si è spento nel pomeriggio. 

Docente di lettere, membro del Consiglio di Amministrazione I.D.S.C. presso Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (Otranto), canonico, sindaco capitolare e arcidiacono presso il Capitolo Cattedrale, era nato nel novembre del 1929. Dopo essere stato ordinato sacerdote, ha ricoperto numerosi incarichi tra cui quello di economo del seminario arcivescovile di Otranto, presidente dell’I.P.A.B. Opera pia B. Dell’Anna, rettore della coadiutoria di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova in Otranto (dal 1956), coadiutore del cappellano dell’aeronautica militare.

E ancora, professore di religione cattolica presso la scuola media statale di Otranto e poi presso l’Istituto magistrale di Maglie, vicario episcopale per l’amministratore diocesano dal 1984 al 1990, già revisore dei conti e consigliere nazionale della F.A.C.I.

Nel tempo, aveva iniziato una lunga serie di pubblicazioni sulla storia locale e sui personaggi del mondo ecclesiastico che l'avevano segnata: una vasta produzione editoriale con numerosi i titoli, oltre quaranta, dati alle stampe dal 1997 ai giorni d'oggi e dall'importante valore divulgativo. Sacerdote ironico e dal grande spirito missionario, proprio nella giornata odierna, monsignor Ricciardi aveva festeggiato i suoi 67 anni di sacerdozio. 

«Il sindaco, a nome della giunta e del consiglio comunale – si legge in una nota di Palazzo Melorio -, colpito dalla scomparsa di Mons. Paolo Ricciardi, canonico arcidiacono del Capitolo della Cattedrale e rettore della Chiesa di Sant'Antonio, porge alla famiglia le più sentite condoglianze e ne ricorda le doti culturali, l'amore per la sua città.

Attento storico, missionario per lungo tempo, ricercatore e scrittore instancabile, regalava i suoi libri che approfondivano aspetti di vita del passato, narravano storie di luoghi e personaggi. A lui oggi va il nostro ultimo e caro saluto». 

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