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Lutto nel mondo della cultura salentina: si è spento l'editore Piero Manni

L'editore aveva 76 anni. Nel 1984 fondò l'omonima casa editrice con sede a San Cesario

Si è spento a 76 anni Piero Manni, storico editore salentino, fondatore della casa editrice Manni Editore. Nato a Soleto, ha insegnato nella scuola media e per vent’anni nelle carceri, nel 1984 ha fondato l'omonima casa editrice che negli anni si è distinta per le se raccolte poetiche e i saggi su tema sociale e politico.

Lo stesso Manni aveva pubblicato alcuni suoi scritti, romanzi e saggi: Salento Salento, nel 2004, Salento d’autore. Guida ai piaceri intellettuali del territorio nel 2012, I fichi in tasca nel 2013. Nel 2005 è stato eletto consigliere regionale per la lista di Rifondazione Comunista, oggi era presidente emerito di Anpi Salento.

Questo il messaggio di cordoglio della casa editrice: «Il vuoto che lasci è tremendo, ma ci hai insegnato così tanto, e sei in ogni nostro libro - quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni e su cui hai scocciato fino all’ultimo perché ci lavorassimo! - che ti ritroveremo per sempre dappertutto».

Tanti i messaggi di cordoglio che arrivano in queste ore a partire dal segretario generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi, a nome di tutta l’organizzazione sindacale: «La cultura salentina perde uno dei suoi fari: con la sua casa editrice ha rinnovato interesse e studi intorno alle tradizioni ed alla letteratura del territorio. Consigliere regionale tra il 2005 ed il 2010, da presidente dell’Anpi fu spesso affianco alla Cgil per affermare il carattere antifascista della Repubblica. Alla famiglia le condoglianze più sentite da parte di tutti i dirigenti e gli iscritti della Cgil salentina».

Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, in una nota dichiara: «Che la sua immaginazione e la sua militanza, vale a dire la sua vita, possano essere d’ispirazione per i giovani. L’amicizia, la generosità, l’impegno di Piero sono patrimonio di tutta la comunità salentina, della quale è stato un instancabile costruttore: con i libri, con l’attività politica, con quel generoso donarsi ben simboleggiato dal perenne sorriso – indimenticabile – con il quale accompagnava ogni incontro. L’ho conosciuto - io adolescente - a casa di Giovanni Pellegrino con il quale lanciarono l'esperienza della rivista di letteratura e critica "l'Immaginazione". Che nel titolo esprimeva l'ansia di guardare il mondo con uno sguardo nuovo: che alla fine è stata la stella polare del suo percorso personale, professionale, politico. Da lì è partita poi l’esperienza della Manni Editore, divenuta nel tempo una realtà nazionale riconosciuta e rispettata per autorevolezza e qualità del proprio catalogo. Rivolgo un abbraccio di sentito cordoglio ad Anna Grazia ad Agnese, Grazia, Daniele e ai collaboratori della casa editrice. E alla miriade di amici che condividono oggi la tristezza di una perdita incolmabile».

«Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Piero Manni – afferma la senatrice Adriana Poli Bortone -, legata a lui da un'amicizia sincera. Era una persona gradevole, obiettiva, disponibile che ha dato tanto alla comunità leccese in termini di proposta culturale sempre attenta e intelligente».

«Con Piero Manni – afferma il consigliere comunale e regionale Saverio Congedo - ci lascia una persona perbene, un uomo di cultura che ho imparato a stimare e rispettare in consiglio regionale. Stima e rispetto che non si sono mai lasciati inibire dagli schieramenti politici. Il Salento e l'intera Puglia perdono una delle loro menti migliori. Piero ci mancherà. Alla sua famiglia va il mio più sentito cordoglio».

La federazione provinciale di Rifondazione Comunista parla di «giorno triste»: «Come lo è per il mondo della cultura, per gli antifascisti e i Partigiani dell’Anpi e per tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Piero Manni e oggi ne piangono la scomparsa. Ci mancherà il suo pensiero, lucido e puntuale, i suoi consigli, il suo supporto nelle tante battaglie che abbiamo condotto insieme e che lo hanno sempre visto protagonista. Il suo impegno politico era ben visibile nelle scelte personali, come in quelle professionali, e caratterizzava ogni aspetto della sua vita. Per questo, nel salutarlo, vogliamo ringraziarlo per la passione e il garbo che caratterizzavano il suo operato, per la grande capacità di accogliere e rappresentare le istanze dei più deboli, per l’impegno profuso nel ruolo di consigliere regionale del nostro Partito dal 2005 al 2010, per la militanza al servizio della collettività. In questo momento triste non possiamo che stringerci ai suoi familiari. Alla moglie Grazia D’Oria e ai figli giunga il cordoglio della Federazione provinciale di Rifondazione

Comunista e di tutti i compagni che lo hanno conosciuto e stimato. Grazie Compagno Piero!».

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