Scuola Lecce 

Carenza di spazi nelle scuole, Comune cerca immobili da affittare. Salvemini: «Soluzione entro ottobre»

Dal Miur stanziati per il Comune di Lecce circa 200mila euro per affitti e spese di adeguamento

Con le scuole in affanno per la mancanza di spazi alla vigilia dell'avvio del nuovo anno scolastico il Comune di Lecce ha avviato una ricerca di mercato ad evidenza pubblica per reperire immobili che possano accogliere aule e altri spazi destinati ad attività didattiche. L'avviso è stato pubblicato ieri dopo l'approvazione in Giunta.

«Gli spazi che riterremo più idonei, sicuri e vicini alle sedi scolastiche che hanno l’esigenza di poter fruire di più aule saranno presi in locazione per un anno e opportunamente attrezzati per ospitare i nostri ragazzi- ha commentato il sindaco Carlo Salvemini. Il Miur ha destinato al Comune di Lecce 176mila euro per le spese di locazione di immobili, più ulteriori 28.770 euro per la conduzione degli spazi e le spese di adattamento alle esigenze didattiche.

«Al momento, per ciò che riguarda le scuole primarie, questa esigenza è manifestata solo dal Cesare Battisti, che secondo il progetto tecnico presentato al Comune, necessita dalle 5 alle 10 aule in più rispetto allo scorso anno. Gli altri istituti sono riusciti, attraverso interventi di edilizia leggera – che il Comune sta realizzando, secondo le richieste presentate dagli istituti, con i primi fondi ministeriali arrivati a metà luglio – a garantire lo spazio sufficiente allo svolgimento dell’attività didattica nel rispetto delle Linee guida ministeriali. Il Livio Tempesta, adottando una soluzione condivisa con le rappresentanze dei genitori, ha optato per un doppio turno mattina/pomeriggio che coinvolgerà a rotazione, ogni 45 giorni, alcune classi dell’istituto- spiega ancora il sindaco - ad aver bisogno di ulteriori spazi scolastici è anche la scuola secondaria di primo ciclo Quinto Ennio dove è emersa la necessità di reperire ulteriori 8 aule.

Il Comune si incaricherà di verificare la possibilità di utilizzare parte dei fondi ricevuti oggi – che erano stati richiesti per sopperire attraverso locazioni alle esigenze di Battisti e Tempesta – per venire incontro alla richiesta di ulteriori spazi giunta dal Quinto Ennio. Questo per evitare il ricorso a doppi turni mattina/pomeriggio.

È una corsa contro il tempo. Il 24 settembre l’anno scolastico nelle scuole leccesi comincerà in presenza. Al di là delle distanze, delle precauzioni, delle attenzioni e della metratura degli spazi disponibili, la scuola è, e resta, un luogo a rischio, come tutti i luoghi chiusi e densamente popolati. Il rischio zero non esiste. Ciononostante, è nostro dovere fare il meglio per garantire ai nostri bambini il diritto di frequentare regolarmente le lezioni, di farlo in orario mattutino, di farlo in presenza insieme ai propri compagni e insegnanti. È l’obiettivo sul quale siamo concentrati, Comune, dirigenti scolastici, Ufficio scolastico provinciale, da giugno scorso.

Una previsione realistica mi induce a pensare che riusciremo a raggiungere questo obiettivo anche al Cesare Battisti ed al Quinto Ennio entro la conclusione del prossimo mese di ottobre. Il 24 settembre, infatti, anche se avremo individuato gli immobili, saremo ancora impegnati nell’adeguamento delle sedi succursali, nel trasferimento delle suppellettili, nell’organizzazione degli spazi. Per questo motivo le lezioni in queste due scuole potranno cominciare o tutti in presenza, negli spazi attualmente a disposizione, con i ragazzi muniti di mascherina e frequente areazione degli ambienti. O, solo per le prime settimane, con doppi turni mattina/pomeriggio in attesa del completamento dei lavori nelle succursali – conclude Salvemini.


   

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