Scuola Puglia sette 

Scuole chiuse: «Si torna in aula solo se ci saranno le condizioni»

La ministra Lucia Azzolina ha confermato l’ipotesi non più remota della fine anticipata delle attività didattiche in aula. Sulla maturità si va verso una commissione di professori interni

La fine anticipata delle attività didattiche in aula non è più un’ipotesi remota alla luce delle parole della ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, che, per la prima volta, non ha escluso questo scenario. In un’informativa, consegnata al Senato nel pomeriggio, ha sottolineato che “Si tornerà a scuola se e quando, sulla base delle indicazioni degli esperti, le condizioni lo consentiranno.

La ministra ha anche precisato che l’anno scolastico è valido, mentre per quanto riguarda gli esami di maturità, “il mio orientamento – ha dichiarato – è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni”

A breve, ha annunciato Azzolina parlando al Senato, ci saranno provvedimenti in deroga alle leggi attuali riguardo non solo la valutazione intermedia e finale degli studenti ma anche per quanto riguarda il recupero degli apprendimenti.

Quanto alla didattica a distanza: secondo il monitoraggio del ministero il 67% delle scuole che hanno attivato l’attività a distanza, prevede per essa specifiche forme di valutazione, cioè i voti. Più di 6,7 milioni di alunni è raggiunto, attraverso mezzi diversi, da attività didattiche a distanza, o ormai 9 scuole su 10 hanno attivato attività e materiali per gli alunni con disabilità. Solo una scuola su due si è attivata per riunioni di organi collegiali a distanza: un dato che non facilita valutazioni e programmi omogenei in tutto il Paese.

Per questo sono previsti fondi per mettere a punto la didattica a distanza e per dare pc e device a tutti: stanziai 85 milioni, di cui 10 per il potenziamento di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza; 70 milioni per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di apprendimento e per garantire la connettività di rete nei territori ove essa sia carente o mancante; 5 milioni per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

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