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Il caldo non fermerà la diffusione del Coronavirus: la smentita arriva dagli studiosi

Non c’è alcun nesso tra la diffusione del contagio e le variazioni climatiche: il virus non “morirà” con l’arrivo della bella stagione

Non c’è alcun nesso tra la diffusione del contagio e le variazioni climatiche: il virus non “morirà” con l’arrivo della bella stagione. La notizia inizialmente divulgata che il “Corona” non sopravvivrebbe oltre i 27 gradi di temperatura, è stata quindi smentita.

Lo hanno rivelato alcuni ricercatori universitari che hanno studiato il comportamento del responsabile del Covid19 al variare delle temperature esterne. Nello studio sono state prese ad esempio prima l’area di Wuhan, poi alcuni zone calde e fredde del nostro pianeta, incluse le regioni Veneto e Lombardia. 

Lo studio ha riguardato il periodo di maggiore diffusione del virus, dal 20 febbraio e al 18 marzo: analizzando i dati termo-pluviometrici ed anemometrici di alcune stazioni meteorologiche situate  nelle “zone rosse”, è emerso come non sussista alcun rapporto statistico nella correlazione tra la diffusione giornaliera del virus  e i parametri meteoclimatici non hanno affatto.

Non sarà dunque l’arrivo della bella stagione a fermare il contagio.

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