Cronaca Sanità Lecce 

De Giorgi: ''Medici screditati senza appello''

Arriva la replica del presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce dopo le notizie pubblicate ieri sulla 24enne puerpera guineana morta in ospedale.

Dopo il clamore mediatico provocato dal caso della 24enne guineana morta nei giorni scorsi dopo un aborto per una gravidanza complicata, la conseguente denuncia del marito nei confronti dei medici del ''Vito Fazzi'' coinvolti nella vicenda e l'essersi affidato ad uno studio specializzato nel risarcimento danni, arriva la replica di Donato De Giorgi, Presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce attraverso una nota in cui puntualizza:

''OMCeO di Lecce esprime ancora una volta tutto il biasimo per le modalità con cui alcune testate giornalistiche esternano fatti di cronaca, riguardanti la sanità.

Mentre i Medici e tutto il Personale Sanitario sono impegnati in questa eccezionale fase storica in continue azioni che  tra mille difficoltà  possano fornire comunque risposte di cura e di salute - sia pure al prezzo di una compromissione costante e rilevante della qualità della propria vita, di ore sottratte a se stessi, alla propria famiglia, ai propri interessi - alcuni media sono prontissimi a comunicare con enfasi tutte le notizie negative legate alla cura di cittadini, resi fragili dalla malattia, raccontando i fatti raccolti unicamente da chi richiede un risarcimento e nella fattispecie arrivando a sottintendere, neanche molto velatamente, che alcuni colleghi sarebbero stati autori di un aborto prima e un omicidio dopo, senza alcuna possibilità di fornire specifiche spiegazioni, motivazioni, attenuanti.

Naturalmente grande evidenza mediatica viene riservata ad un centro specializzato a livello nazionale nel risarcimento danni da malpractice medica, che è stato interessato nel caso.

Questo modo di gestire le informazioni del rapporto di cura, non ha altro fine che tentare di incidere pesantemente e negativamente sulla fiducia che il cittadino nutre nel sistema sanitario.

I Medici - pochi, soli, male organizzati, oberati, sfiduciati, screditati senza appello dalla stampa e senza possibilità di replica -  sono stanchi; in grandi percentuali (quasi un terzo!) vedono come un sogno la possibilità di andare via, in pensione o in attività e luoghi diversi e più gratificanti!

Il loro ruolo appare così diverso da ciò che si sognava dopo la laurea. Ma se si comprende che la nostra professione è basata sui valori fondamentali di rispetto, di solidarietà e di cura, è evidente che questi saranno comunque e sempre la guida di noi stessi e della nostra società, certamente facendo scadere la superficialità di alcune sentenze mediatiche, formulate senza indagini''.


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