Sanità Lecce Puglia sette 

Fazzi “sotto stress” con 97 ricoveri per Covid. In Regione nuovo accordo per gestire i casi

Situazione complessa nell'ospedale leccese a dimostrazione dell'aumento dei casi registrati. Intanto nuovo protocollo per la gestione sanitaria: ecco cosa cambia

Nonostante la diminuzione dei contagi in Puglia, con quasi la metà dei casi di ieri a fronte però di circa 26mila tamponi in meno, resta alta la pressione al “Fazzi”, già a rischio saturazione per l’incremento dei ricoveri nelle ultime ore: una situazione, che ha fatto salire le ospedalizzazioni da Covid a quota 97 nella struttura sanitaria leccese, con 49 posti letto occupati da pazienti in Pneumologia, 33 in Malattie infettive, 9 in Rianimazione e 6 in sub intensiva.

Dati che dimostrano come il rischio di un nuovo collasso sia da scongiurare. Le scene di ambulanze in coda all’esterno del pronto soccorso, viste nelle scorse ore, hanno dimostrato le nuove difficoltà, in attesa che altri ospedali siano predisposti, secondo il piano regionale, per l’emergenza in caso di necessità.

Anche in questa ottica, ovvero nella gestione più coordinata della situazione sanitaria, è andata in scena in Regione una riunione tra i rappresentanti istituzionali e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale (Fimmg, Smi e Snami), che ha portato all’intesa su un nuovo protocollo, per individuare percorsi e competenze dei diversi attori direttamente coinvolti sui territori.

La gestione dei positivi sintomatici passa direttamente alle Asl locali e ai medici di medicina generale che prenderanno in carico i pazienti, attraverso attività di recall e per il test che accerti la guarigione. Cosa cambia? Se si risulta positivi con sintomi, occorrerà contattare il proprio medico che, in base alle caratteristiche vaccinali del paziente, richiederà sulla piattaforma regionale il tampone di guarigione, dopo almeno tre giorni senza sintomi e con richiesta da evadere entro 24 ore.

A quel punto, dalla piattaforma verrà generato un codice, che sarà inviato via sms al paziente, il quale riceverà anche via mail dal proprio medico la richiesta di tampone. Nel messaggio può essere indicato il punto, in cui effettuare il test oppure l’indicazione a recarsi in uno dei laboratori o farmacie accreditati per effettuare il tampone a spese della Regione: a questi soggetti verrà data priorità.

L’esito sarà trasmesso automaticamente da laboratori e farmacie al sistema: se è negativo, in automatico verrà sbloccato il green pass, senza dover aspettare un lasciapassare dalle Asl, com’è stato finora. Se il paziente è risultato positivo ad un tampone molecolare o ad un test rapido di terza generazione ma è asintomatico, la procedura sarà completamente automatizzata: in base alla classe vaccinale, si genererà richiesta di tampone al settimo o decimo giorno; se negativo, il green pass sarà sbloccato in automatico (solo il paziente asintomatico con terza dose non va in quarantena ma deve osservare l’obbligo di mascherina Ffp2 per dieci giorni.

Per quanto riguarda, infine, i contatti stretti di pazienti positivi, è previsto che non tutti dovranno sottoporsi a tampone: coloro ai quali sarà prescritto potranno effettuarlo gratuitamente presso i punti Asl più vicini alla residenza o presso i laboratori accreditati.

“Le organizzazioni sindacali firmatarie – si legge nella nota - esprimono soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo operativo che nel porsi come obiettivo quello di dare risposte ai cittadini pugliesi, consentirà ai medici di assistenza primaria di gestire al meglio la fase clinica della malattia consolidando il rapporto di fiducia medico paziente”. 

Potrebbeinteressarti