Sanità Lecce 

Precari dell’Asl, al via lo stato di agitazione: manifestazione di protesta il 4 gennaio

Le organizzazioni sindacali scrivono alle istituzioni politiche e sanitarie del territorio per chiedere risposte concrete alla situazione, col rischio di ridurre in piena pandemia l’organico a disposizione

Personale precario dell’Asl di Lecce in stato di agitazione: le organizzazioni sindacali (Fp-Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl), hanno annunciato la protesta del personale con una manifestazione, che si terrà il 4 gennaio 2022, dalle ore 12 alle 14, nel piazzale dell’azienda sanitaria locale.

L’iniziativa, come precisato dai sindacati, è motivata dal mancato avvio delle procedure di ricognizione del personale in possesso dei requisiti per la stabilizzazione e dalle mancate disposizione di proroga al personale precario con prossima scadenza il 31 gennaio 2022 del contratto a tempo determinato; e ancora dalla sottoscrizione di contratto di lavoro a tempo determinato con forme di durata diversificate nel tempo (4 mesi, 36 mesi, etc).

Ad avviso delle segreterie, in periodo di emergenza covid-19, le aspettative del personale medico e di comparto, sono almeno quelle di avere la garanzia di un contratto di lavoro, che rispetti le norme nazionali e gli accordi aziendali, mentre “assistiamo – precisano - a decisioni discordanti e a ritardi inaccettabili, che relegano la Asl di Lecce ultima tra le Aassll della Regione Puglia, per tali ragioni invitiamo i precari della Asl di Lecce ad una protesta che consenta di far sentire la propria voce”.

Inoltre, l’avvio delle attività nel Dea presso il “Vito Fazzi” e la tracciabilità dei cittadini, alla luce della impennata di contagi, imporrebbero, secondo le organizzazioni sindacali, “decisioni di rafforzamento dell’organico sia ospedaliero che territoriale, invece assistiamo a scelte che penalizzano fortemente il nostro territorio”.

 

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