Sanità Lecce 

Giornata nazionale del trapianto, la Asl: «Donare scelta naturale»

L’11 aprile è il giorno della sensibilizzazione sul tema: ogni cittadino maggiorenne può infatti esprimere il proprio consenso o dissenso finalizzato alla donazione

Sono oltre 8mila le persone in Italia in attesa di un organo e per ogni “no” dichiarato in vita dai cittadini il sistema trapianti calcola circa 2,5 mancati trapianti. È importante non rimandare la decisione, essere informati in maniera adeguata e dichiarare la propria volontà al centro dedicato della ASL, alle associazioni di volontariato come l'Aido, o ai Comuni di residenza.

Ogni cittadino maggiorenne può infatti esprimere il proprio consenso o dissenso finalizzato alla donazione di organi e tessuti dopo la morte: http://sceglididonare.it/diventa-donatore/

Tra le modalità con cui manifestare il consenso c'è anche la possibilità di firmare una dichiarazione presso la Asl di residenza. Per contattare il centro ASL Lecce chiamare il martedì e il venerdì dalle 9 alle 13: 0832 215146 o scrivere a: donazioneorgani@ausl.le.it

La volontà alla donazione può essere indicata anche negli Uffici anagrafe dei Comuni al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. Sono 71 i comuni in provincia di Lecce ad aver aderito al progetto Una scelta in Comune. Ad oggi sono 52.353 i consensi alla donazione, 31.316 le opposizioni e 9.909 le iscrizioni ad Aido che attestano il consenso.

«In occasione della Giornata nazionale su donazione e trapianto di organi mi rivolgo ai cittadini e alle cittadine della nostra provincia per sollecitarli a mostrare attenzione e sensibilità a questo tema - ha dichiarato il Direttore sanitario ASL Le Roberto Carlà - 'Donare è una scelta naturale', questo è lo slogan della campagna di quest’anno e dovremmo ricordarlo per diffondere la cultura del dono. Donare un organo è donare la vita a chi, senza quel dono, rischia di perderla. Spesso i familiari si trovano in difficoltà, in un momento che è già di estrema sofferenza, a dare l’assenso al prelievo di organi di un congiunto.

«Invece una scelta fatta in vita -continua-, con la dichiarazione di volontà alla donazione, fa sì che si rispetti la volontà del donatore. Questa decisione incontra ancora molte resistenze e pregiudizi, soprattutto sul nostro territorio, e rimane ancora bassa l’adesione alla donazione davanti invece a una domanda significativa di quella che, per tante persone è l’unica terapia possibile per rimanere in vita: il trapianto. Per invertire questo trend è necessario l’impegno di tutti, associazioni e cittadini e istituzioni. La pandemia ha interrotto le iniziative di sensibilizzazione della nostra ASL che riprenderemo appena possibile».

 

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