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Bianchi: «Puglia prima regione per numero di insegnanti vaccinati»

Il commento del presidente della Regione Michele Emiliano: «Variante inglese fa paura, speriamo che il blocco di Astrazeneca non ci rallenti»

La Puglia è la prima regione italiana per numero di insegnanti vaccinati. Lo ha comunicato oggi il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi commentando i dati provenienti da tutte le province italiane e lo rimarca il presidente Michele Emiliano che difende – ancora una volta – le sue scelte sulla scuola.

«Per mesi e mesi gli insegnanti pugliesi sono andati a scuola in presenza senza nessuna protezione che non fosse una mascherina che in un'aula piena di bambini dopo qualche ora non riusciva più a proteggerli. Abbiamo tentato in tutti i modi - alle volte tra polemiche durissime e ricorsi al Tar - di ridurre il loro rischio e di attenuare il rischio per alunni, personale non docente, genitori, nonni.

Abbiamo fatto scuola riducendo la permanenza di persone nella stessa aula, anche grazie a coloro che al prezzo di grandi sacrifici, anche di lavoro, hanno scelto liberamente di tenere i loro bambini a casa con la didattica a distanza.

Abbiamo anche compreso la posizione di chi invece voleva la didattica in presenza per ragioni di lavoro o per il timore che i propri figli rallentassero il processo di apprendimento con la DDI.

Ed è per questo che abbiamo in tutti i modi tentato di lasciare anche a questi ultimi la possibilità di scegliere liberamente la didattica in presenza.

Devo ringraziare tutti quegli insegnanti che si sono impegnati allo spasimo per consentire la libertà di scelta alle famiglie, accogliendo in classi più bambini di quanto sarebbe stato prudente fare.

Li ringrazio anche per le difficoltà che hanno dovuto affrontare dal punto di vista della didattica, molto pesante quando bisognava gestire insieme sia quella in presenza che quella a distanza.

Giudico quello che è avvenuto nella scuola pugliese come una grande impresa di tutte le componenti, scuola e famiglie.

Senza fanatismi siamo riusciti a contemperare le esigenze di tutti, almeno fino all'arrivo della cosiddetta variante inglese.

Purtroppo quest’ultima ha rivoluzionato tutto.

Per fronteggiarla abbiamo sentito il dovere, per primi in Italia, di bloccare la didattica in presenza e di vaccinare il più velocemente possibile tutto il personale della scuola.

Ed è per questo che siamo la prima regione italiana per numero di vaccini scolastici.

Per il vero siamo anche la prima grande Regione per numero di vaccini somministrati in assoluto, dietro solo a Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano, e speriamo che il blocco del vaccino Astrazeneca non ci rallenti».


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