Sanità Puglia sette 

Fadoi: «In Puglia 35 focolai attivi di Covid, per 207 casi non si conosce origine del contagio»

Le analisi della Federazione dei medici internisti ospedalieri sugli ultimi dati del contagio in Puglia

Ad oggi in Puglia ci sono 35 focolai Covid attivi, di cui 19 individuati nella settimana dal 14 al 20 settembre. E’ quanto emerge da un rapporto stilato da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri su dati rielaborati del ministero della Salute. Una situazione che desta qualche apprensione visto che nella settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio - si legge - in Puglia si contavano 0,25 casi di Covid ogni 100mila abitanti mentre nella settimana dal 14 al 20 settembre l’incidenza dei casi sulla popolazione è salita a 29,04.

Al contempo l’indice di contagiosità, Rt, è salito da 0,51 a 1,03, leggermente sopra la soglia di sicurezza che è 1.
«I cacciatori di virus delle Asl addetti al contact tracing - scrivono - sono riusciti a far partire il tracciamento dei contatti a rischio nel 100% dei casi. E questo con 1,4 addetti al tracciamento per 10mila abitanti, dotazione sopra lo standard minimo di riferimento che è di uno». «Per 207 positivi accertati sui 546 della settimana non si è riusciti a risalire all’origine del contagio ed è un bel problema - spiega Antonio Miglietta, medico infettivologo, responsabile del servizio epidemiologia della Asl Roma 2 - perché questo significa lasciare in circolazione persone contagiose che non sanno di esserlo».


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