Sanità Lecce 

Ddl sulla violenza contro i sanitari diventa legge: soddisfazione dell’Ordine dei medici

Con grande soddisfazione l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Lecce saluta il risultato storico ottenuto con la conversione in Legge dello Stato del Ddl sulla violenza contro i Sanitari

Con grande soddisfazione l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Lecce saluta il risultato storico ottenuto con la conversione in Legge dello Stato del Ddl sulla violenza contro i Sanitari.

L'unanimità che la politica ha saputo ritrovare (come raramente accade) dà un significato ancora più importante ed eccezionale a questa che interpretiamo come una premessa rivoluzionaria per dare dignità e sicurezza agli operatori della sanità. Un particolare merito deve essere attribuito al Presidente della Federazione Nazionale dr. F. Anelli e al suo incessante lavoro.

“Vogliamo simbolicamente dedicare la nuova legge – spiega il presidente Donato De Giorgi - al sacrificio della dottoressa Maria Monteduro che pagò con la vita insieme alla dottoressa Paola Labriola e a tutti coloro che ogni giorno (mediamente ogni 2 ore) subiscono aggressioni o minacce, mentre si trovano in prima linea ad offrire una professione di solidarietà e di servizio”.

“Da oggi – prosegue - tutti devono sapere che chi aggredisce un operatore sanitario sarà perseguito d'ufficio e rischierà un incremento delle pene previste (sino a 16 anni), oltre a ferire le coscienze e i valori di tutta la società. Altro importante obbiettivo raggiunto dalla legge è l'istituzione di un osservatorio nazionale, da noi a suo tempo già ratificato in un accordo quadro nel nostro contesto territoriale con il Prefetto e gli altri attori istituzionali”.

“È un primo e importante passo – conclude - per ristabilire il riconoscimento del ruolo centrale degli operatori sanitari: la loro sicurezza professionale e la conseguente serenità lavorativa è premessa e garanzia del patto per la salute che, come i recenti avvenimenti epidemici hanno tragicamente evidenziato, rappresenta misura stessa di cultura, democrazia e vita di un popolo”.

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