Sanità Puglia sette 

Terapie intensive raddoppiate in Puglia, via libera al riordino ospedaliero regionale

A Lecce si passerà ad un totale di 170 posti letto: va a regime il piano messo a punto durante l’emergenza per il covid-19

Potenziata la rete della terapia intensiva e subintensiva in Puglia. Verranno formalmente riaperti i reparti di rianimazione in alcuni ospedali di base e saranno raddoppiati i reparti in maniera equa su tutto il territorio regionale.

«A seguito dell’emergenza Covid abbiamo proposto al Ministero una nuova strategia per rafforzare tutta la nostra rete ospedaliera. Con il nostro piano si attua un sostanziale superamento della logica che aveva obbligato alla riclassificazione come ‘ospedale di base’ molti ospedali pugliesi. Ospedali che da oggi confermano le dotazioni preesistenti incrementandole ed in molti casi vengono dotati per la prima volta di reparti di terapia intensiva e sub intensiva che consentiranno di riprendere le attività chirurgiche elettive, cioè quella chirurgia programmata e non di urgenza. In questo modo viene costruita una rete ospedaliera che supera i tagli resi obbligatori dalle leggi nazionali e che restituisce alla Puglia una capacità di tutela del diritto alla salute superiore al passato, distribuendo in modo equo tra tutte le province i posti letto di terapia intensiva e subintensiva».

Il rafforzamento della rete di terapia intensiva prevede di passare dai 304 posti letto della fase pre emergenza a un totale di 579 posti letto, con un incremento di 275 posti. Per la terapia semi-intensiva sono invece 282 i posti letto da riconvertire. A Lecce saranno 114 i posti in intensiva e 56 in semintensiva.

«Il coronavirus -dichiara il direttore del Dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro- ha messo alla prova il sistema sanitario regionale ed i suoi professionisti di ogni ruolo che hanno dimostrato ai pugliesi di possedere uno spirito di squadra vincente».

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