Sanità Puglia sette 

Premi per i sanitari impegnati contro il Covid, ripartiti 35 milioni di euro

Lo annunciano i segretari di Fp Cgil - Fp Cisl - Uil Fpl della Puglia, Domenico Ficco, Giuseppe Melissano e Giuseppe Vatinno: importi fino a 2.250 euro

«Abbiamo sottoscritto l’accordo per la ripartizione dei fondi e la definizione dei criteri per il riconoscimento del premio economico straordinario alle migliaia di lavoratori della sanità pugliese che in questi mesi sono stati in prima linea nel contrasto all’emergenza Covid-19». Lo annunciano i segretari generali di Fp Cgil - Fp Cisl - Uil Fpl della Puglia, Domenico Ficco, Giuseppe Melissano e Giuseppe Vatinno che esprimono soddisfazione «per i contenuti e per il metodo adottato. Un risultato che parte dal livello nazionale, rendendo possibile l’utilizzo di risorse per premiare anche i lavoratori della sanità pugliese per il lavoro svolto. Abbiamo previsto di remunerare l’impegno del personale coinvolto direttamente, ma anche di considerare coloro che pur non operando in strutture Covid-dedicate hanno fornito un supporto necessario e indispensabile a queste attività. Un premio fino a 2.520 euro. A questa cifra si aggiungono indennità economiche previste contrattualmente. Sono state inoltre previste ulteriori tre fasce di premio che compensano, a seconda del livello di esposizione al rischio, tutti gli altri operatori non direttamente impegnati ma il cui sevizio è stato essenziale ed indifferibile. Soldi che i lavoratori vedranno in busta paga già nei mesi da luglio a settembre 2020».

L’accordo è coperto da 35 milioni di euro ed investe non solo tutti i dipendenti del servizio sanitario regionale ma anche medici ed autisti del 118, medici specializzandi coinvolti nel fronteggiare l’emergenza e lavoratori delle società in house pugliesi impegnati nelle attività di supporto al personale. «Su questo ultimo aspetto -spiegano i segretari- abbiamo già chiesto un tavolo regionale per la definizione dei criteri di riparto. Inoltre, a conclusione dell’accordo, abbiamo stigmatizzato la necessità di riattivare il confronto regionale per definire e concludere l’accordo sulle risorse aggiuntive regionali da destinare ai fondi contrattuali della sanità. Nell’assegnazione del premio non abbiamo voluto fare distinzione tra profili professionali proprio perché le risorse stanziate sono state messe per remunerare l’impegno profuso da parte di tutto il personale coinvolto nell’emergenza Covid19».

Potrebbeinteressarti