Sanità Lecce 

Fp Cgil scrive a Prefetto e Asl: «Dpi e tamponi a tutti i dipendenti Asl»

Nella missiva il segretario Floriano Polimeno chiede di garantire la sicurezza dei dipendenti Asl e Sanitaservice

In piena emergenza covid-19 Fp Cgil lancia un appello al Prefetto e ai vertici di Provincia e Asl per chiedere interventi a favore del personale dipendente di ASL e Sanitasevice: la distribuozione di Dpi e poi tamponi a tappeto. 

«I dipendenti dell’Azienda sanitaria e della Sanitaservice per limitare il contagio da Covid-19 e per curare i pazienti positivi o contagiati stanno accettando turni massacranti, situazioni imprevedibili ed in continuo mutamento – scrive nella lettera il segretario Floriano Polimeno -  al loro cospetto, non è accettabile che le istituzioni con potere decisionale si trincerino dietro decreti ministeriali e norme regionali o aziendali. È assolutamente improrogabile la risposta alle esigenze delle strutture: servono mezzi adeguati e soprattutto dispositivi di protezione individuale per tutelare e proteggere i lavoratori, affinché non si ammalino e possano prestare la loro opera per tutta la durata di questa emergenza.

Gli operatori della nostra Asl stanno vivendo momenti drammatici. Chiamarli “eroi” può piacere alla politica ed ai social, ma i lavoratori stanno solo facendo il loro dovere: non sono vittime da sacrificare, da sbattere in trincea per fronteggiare il Covid-19. Sono operatori sanitari, professionisti della sanità, ma in primis madri e padri di famiglie, figli e nipoti di potenziali vittime: tutte persone che abbiamo l’obbligo di proteggere.

In questo momento non è possibile fare distinzioni: occorre proteggere tutti loro. Ognuno di questi lavoratori deve essere dotato di idonei DPI, Dispositivi di Protezione Individuale (maschere, camici/tute, visiere occhialini, eccetera). Non è possibile consentire nella sanità pubblica l’uso di strumenti fatti in casa e improvvisati, addirittura spesso “riciclati”, riutilizzati per più pazienti o per diversi giorni. Chi non fa nulla per impedire questo andazzo sa di far male alla comunità, di arrecare danno alla sanità salentina: un comportamento di cui chiederemo conto nelle sedi e nei tempi opportuni.

Al contrario di quel che ci aspetteremmo, leggiamo circolari delle farmacie ospedaliere o disposizioni provenienti da Direttori di Strutture o di Capi Dipartimento che vincolano e restringono in modo “criminoso” l’utilizzo dei DPI. Raccogliamo quotidianamente notizie di vessazioni, imposizioni, rimproveri sulle modalità di utilizzo dei DPI. Diciamo questo dopo aver ascoltati lavoratori dei reparti, dei pronto soccorso, dei centri trasfusionali, delle sale operatorie: sono costretti ad operare senza alcun dispositivo o con soluzioni posticce e pericolose per l’incolumità degli operatori e dei pazienti.

Pertanto questa Segreteria chiede, con urgenza, la possibilità di istituire un protocollo operativo che preveda il cosiddetto “tampone” o altra attività che certifichi la negatività al COVID-19 per tutti gli operatori della Asl».

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