Salute Sette 

Le zoonosi minacciano l’umanità per un cattivo rapporto uomo-natura

 Il direttore di malattie infettive del Vito Fazzi di Lecce, Dottor Anacleto Romano, ribadisce come il rapporto sbagliato fra uomo, natura e animali possa avere effetti devastanti.

SARS, MERS e altro sono zoonosi, malattie infettive che si trasmettono dagli animali all’uomo: virus, batteri, parassiti o altri tipi di patogeni possono trasferirsi negli esseri umani. L’animale può trasmettere anche indirettamente la malattia, con acqua e cibi contaminati. Nel mirino delle autorità sanitarie, con questa nuova pandemia, sono finiti i mercati di animali selvatici, ma anche i “cattivi  rapporti” tra uomo, natura e altri esseri viventi. Nel caso del SARS-CoV-2 si ipotizza il salto di specie attraverso un animale intermedio, come abbiamo più volte spiegato nel nostro approfondimento “Salute Sette”. I danni nascono quando l’uomo instaura un cattivo rapporto con la natura e con gli animali. Oggi abbiamo chiesto il parere del primario di Malattie infettive del “Vito Fazzi” Anacleto Romano e della infettivologa “Annalisa Bascià”. 

Le zoonosi sono un problema serio per le persone con un sistema immunitario fragile, per chi ha comorbidità e per le donne incinte, come ha dimostrato il covid-19. Stiamo parlando di malattie generate da virus che sono normali negli animali, ma che quando fanno il salto di specie possono scatenare tsunami pandemici, come quello che stiamo cercando di superare.  

Gli animalisti come Ilaria Ferri, Consigliere Scientifico Dpa Onlus, già in una mail del 5 marzo spiegavano che “è evidente che anche questa volta il virus che mette a rischio la vita di milioni di persone a livello internazionale sia stato causato dallo sfruttamento degli animali selvatici e domestici a scopi alimentari; mantenuti nei mercati dI tutto il sud-est asiatico in assenza di condizioni igienico-sanitarie e la cui gestione è da condannare anche sotto il profilo etico”. 


LO SPILLOVER CHE PUNISCE L’UOMO


Il “salto interspecifico” (spillover) si verifica quando un patogeno passa da una specie ospite a un’altra: si tratta di un processo naturale per cui un patogeno degli animali evolve e diventa in grado di infettare, riprodursi e trasmettersi all'interno della specie umana. I virus sono i patogeni più comuni nelle zoonosi: il guaio è che mutando possono imparare a penetrare nelle cellule umane replicandosi velocemente. Il coronavirus ha capacità di mutazione sorprendenti. Quanto più è concentrata e prolungata l’esposizione e la promiscuità tra uomini e animali, più è facile che la mutazione del virus dia vita a un ceppo nuovo in grado di aggredire gli uomini. 


GLI AVVERTIMENTI DEGLI INFETTIVOLOGI E DI CHI HA COMBATTUTO IN PRIMA LINEA CONTRO IL COVID


Il direttore di malattie infettive del Vito Fazzi di Lecce, Dottor Anacleto Romano, ribadisce come il rapporto sbagliato fra uomo, natura e animali possa avere effetti devastanti. “Tutte le malattie virali che abbiamo conosciuto ultimamente, Mers, SARS, covid, west Nile e altro sono zoonosi. Si tratta di malattie degli animali, che possono essere domestici o selvatici, e che occasionalmente possono essere trasmessi all’uomo”. 

Diverso è il rapporto promiscuo con gli animali domestici, che può portare la toxoplasmosi o malattie parassitarie, nei padroni imprudenti che non curano gli animali e li baciano in bocca o ci dormono insieme. Nel caso delle zoonosi invece l’agente eziologico si modifica e infetta l’uomo, come spiega il primario Romano. 

Però, quando si instaura un cattivo rapporto (non attento all’igiene) tra animale domestico e uomo, oltre alle malattie conosciute, può accadere che un virus si evolva e si trasferisca nell’uomo.

 “Anche la convivenza con un animale domestico non curato può portare a una zoonosi - chiarisce il primario del Fazzi, Anacleto Romano  - Poi, ci sono rapporti anomali con gli animali: i pipistrelli in Cina vengono utilizzati a scopi alimentari e vengono tenuti in maniera promiscua, insieme a tanti animali diversi, nei mercati dell’umido. Sicuramente bisognerà cambiare certe tradizioni. Oggi a Lecce la paura è passata, ma bisogna sapere intervenire per prevenire le sciagure nel mondo globalizzato in cui viviamo”. 

Sulla stessa linea l’infettivologa Annalisa Bascià: “Se gli animali domestici sono vaccinati e controllati non c’è nessun problema, ma in alcuni mercati o quando si ha a che fare con gatti e cani randagi è molto pericoloso. Anche quando si tratta di animali domestici è sconsigliabile dormire o baciare in bocca il nostro amico a quattro zampe. Certo, la zoonosi è altra cosa: un animale curato e seguito da un veterinario non dà alcun problema, ma i mercati degli animali domestici e selvatici nelle gabbie che abbiamo visto in Asia espongono tutta l’umanità a seri rischi”.  


LA BATTAGLIA CONTRO I MERCATI DI ANIMALI SELVATICI E DOMESTICI 


“I mercati con animali selvatici e domestici vanno banditi a livello mondiale e, in questo, ci aspettiamo un importante impegno anche da parte dell'organizzazione mondiale della sanità OMS.- dichiara Ilaria Ferri direttore scientifico di Dpa che prosegue-:Ci appelliamo anche al Governo italiano affinché si faccia portavoce di questa improcrastinabile istanza con una campagna per il bando internazionale di questi mercati che rappresentano la causa di questo virus. Il SARS CoV-2 come gli altri virus responsabili delle epidemie degli ultimi 20 anni, ha svolto perfettamente il suo ruolo -facendo il salto di specie dagli animali selvatici all'uomo e dall'uomo ad altri uomini (zoonosi)- ma ricordiamoci bene che se tutto questo é potuto accadere è solo ed esclusivamente per responsabilità, o meglio, irresponsabilità umana e perché continuiamo ad ignorare che lottare per i diritti animali significa anche lottare per il diritto alla tutela della salute pubblica internazionale.


Non parlare e non agire sulle cause del virus é gravemente irresponsabile.

Se nessun animale selvatico fosse costretto in una piccola e lurida gabbia, ammassato con altre specie animali selvatiche e domestiche in mercati in cui la macellazione avviene sul luogo e senza alcun controllo sanitario, i virus che hanno causato milioni di morti negli ultimi 20 anni e si sono diffusi ovunque, non sarebbero mai esistiti. Quindi questo ennesimo episodio deve farci riflettere su come lo sfruttamento animale sia un terribile e macroscopico errore che mette a rischio anche le vite umane e, per questo è fondamentale agire subito per fermare la causa di questa ed altre epidemie”. 

Gaetano Gorgoni

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